- 30.5.11
In vista dei referendum di giugno, è utile ricordare l'ottima ed esaustiva scheda elaborata dal Servizio HandyLex.org, riguardante il diritto di voto da parte delle persone con disabilità.
Infatti, dalla Legge Quadro 104/92 alla Legge 17/03 (Nuove norme per l'esercizio del diritto di voto da parte degli elettori affetti da gravi infermità), fino alle più recenti 22/06 e 46/09, con la possibilità fornita da queste ultime di votare a domicilio
per alcuni cittadini “affetti da infermità che ne rendano
impossibile l'allontanamento dall'abitazione”, sono numerose le
norme che si occupano del diritto di voto delle persone con disabilità.
Ma quali sono, secondo queste leggi, gli elettori che vengono
considerati ‘fisicamente impediti’ e che possono ad esempio
votare con l'aiuto di un elettore della propria famiglia o di un'altra persona volontariamente scelta come accompagnatrice? E qual è, in questi casi, la documentazione da presentare?
Di questo e altro si occupa la citata scheda, dedicando ampio spazio anche alla possibilità di votare in una sezione diversa
dalla propria, quando quest'ultima sia inaccessibile, oltre a
soffermarsi sui vari criteri di cui ogni seggio deve disporre, in modo
tale “da permettere agli elettori non deambulanti di leggere il manifesto
contenente le liste dei candidati, di votare in assoluta segretezza,
nonché di svolgere anche le funzioni di componente di seggio o
di rappresentante di lista e di assistere, ove lo si voglia, alle
operazioni dell'ufficio elettorale”.
Un vademecum, quindi, quanto
mai utile, per consentire ai Cittadini con disabilità di
esercitare il loro diritto di voto senza discriminazioni rispetto agli
altri.
Su tale materia, per altro, va senz'altro ricordata anche la recente Dichiarazione
interpretativa relativa al codice di buona condotta in materia
elettorale sulla partecipazione delle persone con disabilità
alle elezioni (21 ottobre 2010), prodotta dalla Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto
(nota anche come "Commissione di Venezia"), organismo consultivo del
Consiglio d'Europa sulle questioni costituzionali. Si tratta infatti di
un documento quanto mai importante che riguarda specificamente
l'applicazione delle pari opportunità per le persone con disabilità in tema di diritto di voto e di eleggibilità (se ne può leggere sul sito Superando.it).
Fonte: Superando.it, 16-5-11
