- 16.9.2009
La Regione Lazio attiverà 1.300 tirocini, della durata di almeno 4 mesi,
finalizzati all’inserimento lavorativo di persone socialmente
svantaggiate (in base alla normativa comunitaria) e a rischio di
marginalità sociale: giovani, disoccupati da oltre 24 mesi, over
45, immigrati, persone con disabilità ed ex detenuti.
L’intervento messo in campo rientra nel quadro di un accordo sottoscritto dalla Regione Lazio con Italia Lavoro. L’intesa prevede lo stanziamento di 15 milioni e 700mila euro da parte della Regione Lazio, per realizzare politiche di sostegno all’occupazione.
"Le risorse utilizzate - ha detto l’assessore regionale al
Lavoro, pari opportunità e politiche giovanili, Alessandra
Tibaldi - provengono dal Fondo sociale europeo
e sono una quota parte dei 220 milioni destinati all’accordo
anticrisi tra Stato e Regioni siglato lo scorso 12 febbraio".
Tre le tipologie di tirocinio previste nei percorsi formativi che verranno aperti: quelli da svolgere in aziende che operano nel territorio regionale; quelli che prevedono una mobilità interregionale; e quelli in aziende situate in Paesi della Ue. Per i tirocinanti che lavoreranno nel Lazio è prevista una borsa mensile di 500 euro, ammonta a 1.200 euro invece il compenso per chi andrà a lavorare in altre regioni.
L’investimento della Regione punta a promuovere la stabilizzazione di almeno il 70% dei tirocinanti nelle
aziende dove effettueranno il loro percorso formativo, che in tal caso
verrebbero ricompensate con incentivi fino a 5.000 euro per ciascun
neoassunto.
Le imprese interessate segnaleranno ad Italia Lavoro ed ai centri per
l’impiego delle province i tirocini che intendono attivare, sono
attese in particolar modo opportunità di lavoro nel settore
delle energie alternative, nella grande distribuzione e nel ciclo dei rifiuti.
"Le imprese ci potranno chiedere una serie di skills
professionali importanti - ha spiegato l’assessore Alessandra
Tibaldi presentando l’iniziativa - come ad esempio tecnici nel
settore delle energie rinnovabili, nel ciclo dei rifiuti. È un programma ambizioso,
che mette insieme la rete di Italia Lavoro con i suoi contatti con le
imprese e la rete dei servizi per l’impiego, proveremo a
costruire opportunità di lavoro durature per molti giovani".
Fonte: Regione Lazio, 13-7-09
