- 18.6.09
Impiantistica sportiva idonea per lo sport di tutti e mobilità sociale. Questo il tema di un dibattito organizzato il 18 maggio dal Comune di Roma insieme al Comitato Italiano Paralimpico e all’Alleanza Sportiva Italiana,
dal quale sono uscite una serie di novità al riguardo delle
strutture esistenti, e di quelle del futuro, legate allo sport per
persone con disabilità.
La prima, attesa da tempo, è l’inizio dei lavori, previsto ai primi di luglio, della Cittadella dello Sport Paralimpico
che sorgerà alle Tre Fontane, all’Eur. “Dopo varie
vicissitudini legate ai permessi — dice Luca Pancalli, presidente
del Cip — finalmente è tutto a posto. I primi di luglio
partiranno i lavori, che dovrebbero terminare entro il 2012”.
L’onorevole Claudio Barbaro, presidente Asi, insieme al delegato
allo sport del sindaco, Alessandro Cochi, hanno parlato ieri di un
accordo con il Cip che col tempo porterà i suoi frutti.
“Abbiamo iniziato — dice Cochi — ad interessare i 150 impianti sportivi comunali che
al mattino hanno poca attività, quindi possono aprire le porte
ai disabili. In più stiamo promuovendo una politica dei grandi
eventi tesa a lasciare qualcosa di concreto per lo sport per tutti.
Sull’ipotesi del Gran Premio all’Eur, ad esempio, abbiamo
già considerato con i promotori l’idea di investire una
percentuale degli investimenti realizzando strutture sportive nello
stesso quartiere. Infine, nel piano regolatore dello sport
che sarà pronto per fine settembre, abbiamo preso in
considerazione tutte le varianti possibili per far sì che i
nuovi impianti siano accessibili a tutti”.
Impianti accessibili, ma anche e soprattutto formazione. “Per
far sì che una città sia veramente a vocazione sportiva
— dice Pancalli — c’è bisogno di strutture adeguate, ma oltre queste bisogna avere istruttori e personale qualificato
per lavorare con i disabili. Questo vale soprattutto per le periferie
di una città dispersiva come Roma, dove impianti adeguati e
cultura sportiva per tutti, farebbero da collante sociale”.
Intanto ieri, per l’occasione, la Toyota ha donato altri sei pulmini
al Cip (17 già donati in precedenza): un gesto che
consentirà a disabili di altrettante regioni italiane di poter
frequentare impianti sportivi.
Fonte: Press-In, La Gazzetta dello Sport, 19-5-09