A cura di Federico Gabriele - 12.9.08
Uno spettacolo molto suggestivo quello che hanno potuto ammirare a Sabaudia,
nelle giornate di venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 settembre, i numerosi
sportivi, cittadini e turisti che nel fine settimana transitavano sul
ponte Giovanni XXIII. Il cadenzato suono dei tamburi collocati sulle orientaleggianti
imbarcazioni con 20 pagaiatori a bordo, più tamburino e timoniere,
solcavano le ridenti acque del lago di Paola.
E poi tanti sportivi di diverse età, di varie nazioni con donne e uomini
impegnati a battere i tempi ed a confrontarsi in acqua, fieri di difendere
i colori della propria nazione di appartenenza.
Si sono svolti così con il conforto di calde giornate estive i Campionati
europei di Dragon Boat, con la partecipazione di 14 nazioni europee
e di circa 1500 atleti.
Il Dragon Boat (letteralmente "barca drago"), che appassiona 50 milioni
di persone in Cina, dove è nato, è uno sport che si pratica con una canoa
lunga 12,66 e larga 1,06 metri, con la testa e la coda a forma di drago.
Le imbarcazioni sono sospinte da 20 atleti che usano pagaie di lunghezza
compresa tra 1,05 e 1,30 metri, larghe non più di 18 centimetri, mentre
il timoniere a poppa dell'imbarcazione tiene la rotta con un remo lungo
circa 3 metri. Il tutto al ritmo scandito dal tamburino. Le gare,
che un tempo si svolgevano sulle 700 iarde (640 m), ora procedono su distanze
classiche di 200, 500 e 1000 metri.
All'interno della manifestazione, di particolare rilievo l'inserimento
da parte degli organizzatori della Federazione Italiana Dragon Boat,
su richiesta della Canottieri Sabaudia e d'intesa con la Federazione
Italiana Tempo Libero, di una sessione di gara riservata alla speciale
categoria "SpecialDragon" per atleti con disabilità, per un percorso
di 200 metri.
La significativa e coinvolgente competizione ha visto la presenza in acqua
di due dragoni, condotti da persone iscritte ad associazioni locali e
provinciali, regolarmente tesserati con Special Olympics.
È risultata una gara davvero avvincente che, svoltasi in un momento di
stasi della competizione europea, ha dimostrato di poter attrarre tanti
spettatori della discesa in acqua di diversi giovani, per la circostanza
ben guidati dagli atleti di Sabaudia. L'iniziativa è maturata in base
all'intensa collaborazione intrapresa nel tempo proprio tra il locale
Circolo Canottieri e l'associazione "La Rete" di Pontinia, coordinata
dal presidente Angelo Andriollo e da Antonella Emiliozzi Corradini.
Per la circostanza, la premiazione dello "Specialdragon" è stata effettuata
dal presidente Fitel Gavino Deruda, dal presidente Fidb Claudio Schermi,
dal Comandante MM Francesco Oliveri e dal presidente Canottieri Sabaudia
Antonio Di Criscienzo.
A dimostrazione dell'attività intrapresa dai soci dell'associazione La
Rete, in particolare, è stato allestito uno stand all'interno dello spazio
concesso dal Comune di Sabaudia, dalla Marina Militare e dalla Fidb, in
cui sono stati esposti i manufatti creati dai giovani con disabilità,
come le piastrelle in ceramica decorata e gli stemmi elaborati
in previsione dello svolgimento del Campionato Europeo Dragon boat.
Fonte: www.sabaudiain.it, www.sabaudia.net