La creazione di un ‘tavolo itinerante’ per favorire la costruzione di una rete assistenziale
di macroarea per la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica) è stato
il comune denominatore di un incontro svoltosi ad ottobre a
Civitavecchia promosso dal Direttore Sanitario dell’Asl Roma F Giuseppe Quintavalle.
Una rete per la Sla, questo in pratica l’obiettivo che sta
prendendo corpo tra vari attori, ovvero il Centro di Riferimento
Regionale del Policlinico ‘A. Gemelli’ di Roma, l’Azienda Ospedaliera ‘S.Filippo Neri’, la Asl Roma F nonché centri riabilitativi come il ‘S.Raffaele’ di Velletri, oltre alla presenza dell’associazione di categoria ‘Vivalavita’, da sempre impegnata in tale settore.
Una modalità futuribile di affrontare le tante
specificità dei pazienti affetti da Sclerosi Laterale
Amiotrofica, in un ottica multidimensionale
e in un contesto organizzativo nuovo al quale guardano con innegabile
ottimismo sia gli operatori sanitari dei vari enti coinvolti che le
associazioni dei famigliari, e che vedrà a brevissimo
l’organizzazione di percorsi formativi specifici per i medici di medicina generale della Asl.
“La bontà di questa iniziativa a cui va tutto il nostro
plauso – nell’intervento del Presidente
dell’associazione ‘Vivalavita’ Mauro Pichezzi
– va ascritta soprattutto alla possibilità concreta che
verrebbe data ai pazienti, ed ai loro famigliari, di interagire fin
dalla diagnosi con il sistema sanitario regionale già a partire
dalla propria Asl di residenza, alla certezza di trovare riferimenti e
soprattutto suggerimenti per i percorsi terapeutico-assistenziali da
intraprendere dapprima nel proprio territorio e successivamente nei
centri regionali dedicati: in una parola non rimanendo pressoché
soli a gestire un cosi grande problema.”
“Ben lieti di partecipare già da questa fase preliminare – ha commentato Lorenzo Sommella,
Direttore Sanitario dell’A.O. ‘S.Filippo Neri’
– e disponibilità completa ad interagire per
l’attivazione di canali informativi e l’elaborazione di
protocolli unificati: la Sla è una malattia così
complessa che dalla rete che vogliamo implementare non potrà che
trarre vantaggi operativi.”
“Una volta definito il livello di intervento possibile – dichiara il dott. Mario Sabatelli del
Centro Regionale di Riferimento del Policlinico ‘A.
Gemelli’ – si potrà anche stabilire la
capacità operativa delle singole strutture che troveranno
comunque nel nostro Centro ogni disponibilità alla risoluzione
anche a distanza dei problemi.”
“L’intento della nostra Direzione Strategica – nelle parole di Giuseppe Quintavalle
– è quello di partire da subito come struttura organica,
elaborando e condividendo una Carta dei Servizi comune, e di
confrontarsi con umiltà e spirito di servizio circa
l’indispensabile passaggio progettuale che dovrà definire,
tra noi attori del sistema, chi può far cosa, come e dove,
tenendo ben conto delle risorse e del know-how
disponibili, realizzando così, magari
‘artigianalmente’, un modello forse esportabile
nell’intera regione e che possa dare una mano reale a pazienti,
familiari ed operatori.”
Fonte: Editare2000.it, 2-11-11