La notizia che la Regione Lazio, all'interno del Bilancio per
il 2009 appena approvato, ha inserito l'applicazione del percorso
assistenziale per malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla)
è accolta con "grande soddisfazione" da Mauro Pichezzi,
presidente dell'associazione Viva la vita onlus.
"Questo percorso che
all'inizio sarà sperimentato su due Asl ancora da definire -
sottolinea Pichezzi in una nota - riguarderà da subito
almeno 70 malati e garantirà loro un'assistenza
qualitativamente superiore a quella ricevuta fino ad ora".
L'articolo
del Bilancio 2009 che interessa l'associazione è il numero
33, intitolato 'Realizzazione di un percorso assistenziale nei
confronti delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica -
Sla'. L'articolo specifica che la Regione promuove la realizzazione di
un percorso assistenziale nei confronti delle persone affette da Sla,
per facilitare il paziente nel percorso diagnostico e terapeutico,
garantendogli un elevato livello di qualità assistenziale.
La Giunta, inoltre, individua un primo percorso sperimentale da
attuarsi in due aziende unità sanitarie locali. "La
sperimentazione di questo percorso assistenziale - continua Pichezzi -
è un passo che pone la Regione Lazio all'avanguardia
rispetto alle altre".
Il Gruppo regionale per la Sla, di cui fa parte
lo stesso Pichezzi, è il primo tavolo operativo regionale in
Italia dedicato esclusivamente alla Sla, istituito da Augusto Battaglia
nel maggio 2006.
"Grazie all'impegno del presidente della Regione
Lazio, Piero Marrazzo, e all'incessante lavoro di sostegno concreto di
Battaglia - ribadisce il presidente dell'associazione - possiamo
guardare al 2009 come ad un anno di grande speranza per i nostri malati
e per le loro famiglie. L'augurio è che ora seguano nuove
autorizzazioni regionali alla creazione di centri Sla negli ospedali
del territorio.
Ad oggi, infatti, nel Lazio i malati di Sla possono far
riferimento esclusivamente al Policlinico Gemelli e all'azienda
ospedaliera S.Filippo Neri. In particolare - conclude Pichezzi -
sarebbe auspicabile che un centro di riferimento multidisciplinare per
la Sla fosse creato al centralissimo Policlinico Umberto I".
Fonte: Adnkronos Salute, 29-12-08