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Lazio, i malati di sla nel Bilancio 2009

- 29.12.08

La notizia che la Regione Lazio, all'interno del Bilancio per il 2009 appena approvato, ha inserito l'applicazione del percorso assistenziale per malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è accolta con "grande soddisfazione" da Mauro Pichezzi, presidente dell'associazione Viva la vita onlus.
"Questo percorso che all'inizio sarà sperimentato su due Asl ancora da definire - sottolinea Pichezzi in una nota - riguarderà da subito almeno 70 malati e garantirà loro un'assistenza qualitativamente superiore a quella ricevuta fino ad ora".

L'articolo del Bilancio 2009 che interessa l'associazione è il numero 33, intitolato 'Realizzazione di un percorso assistenziale nei confronti delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica - Sla'. L'articolo specifica che la Regione promuove la realizzazione di un percorso assistenziale nei confronti delle persone affette da Sla, per facilitare il paziente nel percorso diagnostico e terapeutico, garantendogli un elevato livello di qualità assistenziale.
La Giunta, inoltre, individua un primo percorso sperimentale da attuarsi in due aziende unità sanitarie locali. "La sperimentazione di questo percorso assistenziale - continua Pichezzi - è un passo che pone la Regione Lazio all'avanguardia rispetto alle altre".

Il Gruppo regionale per la Sla, di cui fa parte lo stesso Pichezzi, è il primo tavolo operativo regionale in Italia dedicato esclusivamente alla Sla, istituito da Augusto Battaglia nel maggio 2006.
"Grazie all'impegno del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e all'incessante lavoro di sostegno concreto di Battaglia - ribadisce il presidente dell'associazione - possiamo guardare al 2009 come ad un anno di grande speranza per i nostri malati e per le loro famiglie. L'augurio è che ora seguano nuove autorizzazioni regionali alla creazione di centri Sla negli ospedali del territorio.
Ad oggi, infatti, nel Lazio i malati di Sla possono far riferimento esclusivamente al Policlinico Gemelli e all'azienda ospedaliera S.Filippo Neri. In particolare - conclude Pichezzi - sarebbe auspicabile che un centro di riferimento multidisciplinare per la Sla fosse creato al centralissimo Policlinico Umberto I".

Fonte: Adnkronos Salute, 29-12-08

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