- 1.10.09
La denuncia arriva da una famiglia di Parent Project Onlus,
l’associazione di genitori che combatte contro la distrofia
muscolare di Duchenne e Becker, che ha passato alcuni giorni a Roma per
visitare i luoghi più incantevoli della Città Eterna.
“Lunedì scorso siamo andati ai Musei Vaticani e quando siamo arrivati all’ingresso della Cappella Sistina,
con nostro grande rammarico, abbiamo scoperto che l’accesso era
impedito a nostro figlio a causa di un problema tecnico che non
consentiva l’utilizzo del montacarichi”.
Questa la denuncia del papà di Giorgio (nome di fantasia), un
ragazzo di 19 anni affetto da distrofia di Duchenne che si muove grazie
all’utilizzo di una carrozzina elettrica.
“Abbiamo chiesto spiegazioni, ci hanno detto che era appena successo e che avrebbero provveduto immediatamente
- prosegue il papà di Giorgio - Cose che accadono, ci siamo
detti con mia moglie, però che sfortuna proprio oggi. Decidiamo
di tornare nei giorni successivi per completare la visita ma questa
volta telefoniamo per assicurarci che il problema sia stato
risolto”.
Ma la constatazione della famiglia è che “ancora oggi, e siamo a giovedì, il montacarichi è rotto e i disabili che arrivano da tutto il mondo (circa 30-40 persone al giorno,
come ha raccontato un addetto alle sale al padre di Giorgio), non
possono entrare nella Cappella Sistina. Questa situazione è
vergognosa, qui stiamo parlando di persone che forse non avranno
più occasione di tornare a Roma. Per un disabile non è facile fare il turista
perché, soprattutto in Italia, sono tanti i problemi irrisolti
che limitano questo diritto – conclude il papà di Giorgio
– Sono, però, sdegnato che queste cose accadano in luoghi,
come i Musei Vaticani, dove l’accoglienza non dovrebbe essere un diritto ma un valore”.
Fonte: Press-In - Vita non profit online, 10-9-09
