- 18.5.09
È stata messa in tutta evidenza sulla home page del sito del
Centro Regionale Sant’Alessio-Margherita di Savoia per i ciechi -
www.santalessio.org - una lunga dichiarazione firmata dal presidente
dell'Ipab, Mario Dany De Luca
e, già dal titolo, si comprende subito che lo scontro è
aperto: “Ipab Sant'Alessio: le amnesie dell'ex assessore agli
Affari istituzionali della giunta Storace”. Oggetto del
contendere l'interrogazione presentata in Consiglio regionale del
capogruppo dei Socialisti Riformisti, Donato Robilotta - ovvero l'ex assessore agli Affari istituzionali - sulla gestione del Centro.
“L’ex assessore agli Affari Istituzionali, quindi delegato al controllo e la vigilanza
anche del Sant’Alessio durante la gestione commissariale della
giunta Storace, dove era quando l’Ente è stato
saccheggiato? Per quale motivo l’ ex assessore non ha detto nulla
quando sono stati assunti 29 istruttori amministrativi,
precarizzando ulteriormente decine di operatori tecnico sanitari che
rendono possibili i servizi ai ciechi? Cosa faceva l’ex assessore
mentre si sottraeva il patrimonio ai ciechi, si affittavano case e
casali a cifre ridicole
(quando pagavano) come ad esempio i 60 casali e 820 ettari di terreno a
Siena affittati a 250 mila euro l’anno, oppure quando si
costituiva una “sedicente fondazione” con una parte del
patrimonio dell’Ente (Via Margutta), di dubbia utilità?
L’ex assessore afferma che: “il Presidente del
Sant’Alessio ha abbassato gli affitti rendendo così
inutile l’immenso patrimonio dell’Ente”. Gli affitti
non sono stati abbassati ma applicati, caro ex assessore, applicati i canoni previsti dall’accordo quadro regionale
integrativo a tutela delle fasce deboli (disabili visivi e anziani),
finalità istituzionale dell’Ente che è dei ciechi,
accordo sottoscritto con tutte le sigle sindacali degli inquilini e
ormai datato 17 giugno 07.
Cosa suggerisce l’ex assessore di non tutelare le fasce deboli? e
se è così potrebbe venirlo a spiegare ai nostri inquilini
non vedenti? Per quanto riguarda gli affitti del centro storico
l’ex assessore deve fare lo sforzo di andare sul sito
istituzionale del Centro (www.santantalessio.org) per avere notizie
aggiornate e rilevare che gli affitti delle case di pregio nel centro
storico sono aumentati e non poco.
I concorsi prevedono l’assunzione di figure professionali,
basilari per il funzionamento dei servizi per i disabili gravi e
gravissimi (operatori tiflologici, autisti per accompagno utenti
disabili visivi, operatori per l’assistenza al plurihandicap,
trascrittori per utenti con minorazione visiva). Inoltre, i concorsi
sono stati sottoscritti con i sindacati Cgil, Cisl e Uil attraverso un
piano assunzionale ben due anni fa, essenziale, tra l’altro, per
riequilibrare il dislivello tra personale amministrativo (che
l’infornata dei 29 ha fatto lievitare) e quello tecnico. I bandi
prevedono la stabilizzazione di figure professionali che già
lavorano da molto tempo nei servizi all’utenza e che quindi il
Centro già paga, servizi d’eccellenza
portati avanti dei precari. La loro stabilizzazione significa anche la
stabilità dei servizi per gli utenti e la crescita qualitativa
del Centro.
Per quanto riguarda il mutuo di cui l’ ex assessore, chiede
chiarimenti, già dati in audizione del 1 dicembre 2008 in
commissione patrimonio, affari istituzionali ed enti locali, dove era
presente, si ribadisce nuovamente che, questo mutuo, come egli ben sa,
è stato acceso per ristrutturare un debito precedente
lasciatoci in eredità, un’ eredità che ha
pesantemente inciso sulla situazione economico finanziaria
Sant’Alessio, infatti il Centro vanta crediti per circa 7 milioni di euro
nei confronti delle Asl Rm C ed E per attività già
erogate nei confronti degli utenti disabili visivi e con
pluriminorazioni aggiuntive, debiti ereditati dalla giunta di cui egli
era assessore.
Ci spieghi l’ottimo ex assessore come l’eventuale riduzione
dei servizi, affermazione del tutto infondata, possa danneggiare la
Regione e le sue casse? Più correttamente, se ciò fosse
vero, si dovrebbe affermare che i servizi non erogati danneggiano i
ciechi che non possono accedere agli stessi. La verità vera
è che questa gestione i servizi li ha aumentati.
La vera disinvoltura è quella di fare interrogazioni basate sul nulla, anzi su “voci” di mestatori frustrati e vili, nemici dei ciechi, che spero quanto prima verranno assicurati alla giustizia”.
Risponde poco dopo un'altrettanto lunga replica dell'onorevole Robilotta che annuncia: “Ho inviato una lettera di denuncia
al presidente della Regione, Piero Marrazzo, affinché prenda i
dovuti provvedimenti nei confronti del presidente dell'Ipab
Sant'Alessio, Mario Dany De Luca, che da ieri utilizza il sito
dell'Ente per pubblicare una lettera-comunicato che considero
calunniosa e ingiuriosa nei miei confronti. È grave che il sito
di un ente pubblico venga
utilizzato per attaccare un consigliere regionale che cerca di
esercitare le prerogative proprie del suo ruolo istituzionale, ed
è altresì grave che l'assessore competente non risponda
alle interrogazioni in merito alla vicenda che ha investito l'Ipab
Sant'Alessio”.
Sul complesso mondo delle Ipab la commissione regionale
sta lavorando a pieno ritmo e ha approvato un articolo della riforma
degli istituti di beneficenza che prevede un organo di verifica ad hoc
per i contratti di locazione di questi enti. Sul Sant'Alessio,
ricordiamo inoltre che è in corso un'inchiesta della Procura.
Fonte: www.santalessio.org, 6-5-09; Press-In, Il Tempo (Sus. Nov.), 10-5-09
