- 10.9.10
A Roma ci sono dei semafori sonori per segnalare ai non vedenti quando scatta il verde; in corrispondenza dei pali, però, mancano spesso le segnalazioni tattili per raggiungerli.
Da alcuni mesi nella Capitale si sta passando dalle vecchie lanterne ai
nuovi apparecchi a tecnologia Led che consentono una maggiore
visibilità, consumano meno e dispongono, come prevede la normativa in vigore (Dpr 503/1996), di avvisatori acustici.
“Hanno dimenticato che a terra spesso non ci sono i segnali
tattili in corrispondenza dei pali del semaforo” fa notare Giulio Nardone,
presidente dell’Associazione disabili visivi. Si tratta di quelle
caratteristiche righe a rilievo coi codici del linguaggio tattile Loges, riconoscibili sotto i piedi e col bastone bianco. Segnali cui i ciechi si affidano per muoversi autonomamente.
“Il segnale acustico si attiva pigiando un apposito pulsante
- spiega Fabrizio Marini, che ogni giorno col suo bastone bianco sfida
il traffico della Capitale per andare al lavoro - Ecco perché
devo poter individuare con esattezza la posizione del palo. Quando premo il tasto, non quello per la prenotazione della chiamata ma l’altro, posto sotto la scatola, si attiva un bip che mi conferma il regolare funzionamento del dispositivo acustico”.
La ‘bussola’ sonora posizionata sopra le lanterne è
orientata sulle strisce pedonali per indicare al non vedente la direzione in cui muoversi.
Appena scatta il verde, il cicalino emette un suono intermittente:
è il segnale del via libera. Il suono diventa incalzante quando
scatta il giallo, poi cessa col rosso.
“Le segnalazioni tattili in corrispondenza dei pali mancano un po' ovunque:
in centro, dove lavoro, in prossimità di fermate della metro
come Garbatella o Pontelungo. Se c’è il semaforo sonoro e
non posso raggiungerlo è come se non ci fosse” dice
Marini.
I Loges mancano anche lungo la via Appia e la via Tuscolana, dove quasi dappertutto le nuove lanterne a Led
hanno preso il posto di quelle vecchie. Vicino a una chiesa, oltre a
non esserci i segnali tattili sul marciapiede, il pulsante per i
ciechi, posto sul nuovo palo del semaforo, già non funziona.
All’incrocio successivo la scatola coi pulsanti è
addirittura staccata dal palo.
“Per rimediare all’assenza degli indicatori tattili basterebbe incollare sul pavimento pochi metri di segnali in gomma speciale per esterni - sottolinea Nardone - I costi sarebbero davvero irrisori”.
Nei prossimi anni a Roma circa 15mila semafori sonori sostituiranno quelli vecchi. “Ci auguriamo che siano eliminate le barriere sensoriali,
come prevede la legge - dice il presidente dell’Associazione
disabili visivi - Finora molti marciapiedi della Capitale sono stati
ristrutturati senza gli indicatori tattili a terra; così gli
scivoli, privi del segnale di pericolo valicabile; in alcuni casi i percorsi sono inutilizzabili
o addirittura pericolosi per un cieco. Andrebbero smantellati e
rifatti. In base a un protocollo stipulato con l’amministrazione
capitolina, per evitare il ripetersi di errori avrebbero dovuto consultare esperti in tiflomobilità designati dalle associazioni dei non vedenti. Finora non è stato così”.
“Ho già predisposto dei sopralluoghi per verificare
dove installare i Loges mancanti in corrispondenza dei semafori con
segnale acustico - assicura Antonio Guidi,
delegato del sindaco di Roma alle politiche per la disabilità -
Le segnalazioni che mi arrivano e la mappatura che presto avrò a
disposizione saranno trasmesse all’assessorato per i Lavori
pubblici che ha già programmato gli interventi per rendere
fruibile da parte dei non vedenti l’utilizzo dei nuovi semafori
sonori”.
Fonte: Press-In - Il Corriere della Sera (Maria Giovanna Faiella), 19-7-10