Centro per l'Autonomia di Roma

Disabilità, nasce in Campidoglio la rete europea

- 14.5.10

Ha visto la luce in Campidoglio la "Rete Europea per la Disabilità", al termine di due giorni di meeting in Sala delle Bandiere con tecnici e uomini delle istituzioni da diversi paesi europei: il sindaco di Budapest Gabor Demszky, gli assessori alle Politiche Sociali Xavier (Lussemburgo) e Dancausa (Madrid), i responsabili dei dipartimenti Affari Sociali e Disabilità Falcato Simoes (Lisbona) e Florea (Bucarest). Firma del protocollo e sostegno assicurati anche dai sindaci Costello (Dublino) e Haupl (Vienna), non presenti ai lavori.
Le rappresentanti delle varie città si impegneranno ad organizzare almeno un incontro l'anno per commentare i casi di studio più significativi.

Per la città di Roma hanno firmato la dichiarazione d'intenti il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore alle Politiche Sociali Sveva Belviso. Obiettivi dell'intesa, nata dall'iniziativa dello stesso Assessorato capitolino con la partecipazione di sette capitali europee: porre la disabilità al centro dell'interesse delle amministrazioni locali del continente; integrare e condividere, tra i firmatari, problemi, esperienze, progetti, informazioni e buone prassi in tema di politiche per le persone con disabilità.
Nel corso del meeting i delegati hanno discusso progetti e soluzioni per rendere le città più accessibili.

Durante il primo giorno – presenti l'assessore Belviso, il delegato del Sindaco per la Disabilità Antonio Guidi e il presidente della Commissione Consiliare Politiche Sociali, Giordano Tredicine – il dibattito ha fatto centro su assistenza domiciliare, servizi alla persona, aiuto per il recupero dell'autonomia.
L'assessore Belviso ha sottolineato l'importanza di costruire una "rete europea di conoscenza" per generare uno scambio continuo di informazioni circa le problematiche inerenti l'accessibilità.
L'on. Guidi, durante il suo intervento, ha posto l'accento sul tema dell'educazione civica e del rispetto della diversità spiegando che queste due saranno le sfide più importanti da vincere per migliorare l'accessibilità. “È fondamentale – ha continuato Guidi – far capire ai cittadini che non si deve parcheggiare in prossimità degli scivoli perché altrimenti si limita il libero movimento delle persone diversamente abili, è difficile far rispettare questo principio base perché c'è carenza nella legislazione in materia. In Italia – ha concluso – le leggi sono obsolete e bisognerebbe regolare alcune situazioni con una legislazione adeguata”.

La seconda giornata ha invece avuto come tema la mobilità e il trasporto dei cittadini con handicap grave. Sono state approfondite le criticità, vagliati i progetti, esaminate le possibilità di trasferire da una città all'altra le iniziative più virtuose attuate da ciascuno. A conclusione, l'impegno per tutti di ampliare il raggio d'azione a minori, anziani, immigrati e persone comunque fragili.

Fonte: Comune di Roma (P. Veronesi), 11-5-10

la firma dell'accordo