- 16.11.09
Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, hanno firmato in Campidoglio un protocollo d’intesa che prevede azioni di contrasto, come ha precisato il ministro, “di ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone più deboli: disabili, anziani, minori, donne e omosessuali”.
La novità più rilevante dell’accordo, è “l’istituzione di un Osservatorio
- ha aggiunto la Carfagna - che avrà il compito di elaborare
dati, di raccogliere informazioni e segnalazioni sui fenomeni di
discriminazione, predisporre campagne di informazione e di formazione
del personale del Comune”.
Due delegati del Comune e due del Ministero formeranno una commissione
incaricata di decidere i termini per la costituzione e la composizione
di questo Osservatorio cittadino di prevenzione e contrasto delle
discriminazioni, “confrontandosi col mondo delle associazioni
per costruire un organismo equilibrato, tecnico e
rappresentativo” ha spiegato il sindaco Alemanno, che ha parlato
di “un approccio a 360 gradi che fa affidamento non solo sulle
risorse comunali ma anche sul Governo e su una strategia nazionale, per
una lotta contro ogni forma di discriminazione: per genere, religione,
razza, età, disabilità e orientamento sessuale, come previsto dal trattato di Lisbona”.
Riguardo ai diversi episodi di discriminazione
accaduti nella capitale, il ministro Carfagna ha sottolineato che
“il Governo e il Comune di Roma hanno dimostrato sin dal loro
insediamento di avere una grande sensibilità e di essere in
prima linea su questi temi” mentre il primo cittadino ha
ribadito: “fenomeni di intolleranza sono comuni ad altre
città europee. Non c’è quindi un caso Roma,
c’è invece un problema che riguarda tutte le metropoli
che, essendo luoghi di grande tensione sociale, personale e culturale,
in un periodo di crisi economica sfogano sui più deboli queste
tensioni, ed è una questione generale che vale a Milano, Roma, Copenhagen o Parigi”.
Fonte: AGI, 21-10 -09