- 21.9.09
Un intervento deciso per abbattere le barriere architettoniche nelle
strade romane. La delibera della giunta capitolina - che ha stanziato 2
milioni di euro finanziati con i fondi per Roma Capitale - nasce dal lavoro congiunto dell'assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera, e del delegato alle Politiche per l'handicap, Antonio Guidi.
Undici le aree di intervento previste, dove completare ed integrare percorsi già esistenti. Saranno realizzati scivoli e percorsi agevolati sui marciapiedi di via delle Quattro Fontane (centro storico) e via Renato Fucini (Talenti). Gli scivoli saranno costruiti in viale dei Colli Portuensi, via Casilina (all'altezza del numero civico 114), via Franco Storelli, a Ostia, via Beethoven e via Chopin (all'Eur). La realizzazione degli scivoli sarà quindi accompagnata dall'adeguamento dell'incrocio stradale tra via di Vigna Murata e via Laurentina, dall'adeguamento del marciapiede in via Enrico Pestalozzi e via Tommaso Pendola (Pineta Sacchetti) e ai parapedonali in lungotevere dei Tebaldi.
“È un grande passo avanti per ottenere quella Roma
Capitale che vogliamo - sottolinea Guidi - quella non soltanto del
turismo e della cultura, ma del sociale e della massima fruibilità per tutti.
Questa scelta amministrativa della giunta capitolina rafforza ancora di
più il nostro dialogo concreto con tutti i cittadini
romani”.
“L'individuazione delle aree su cui intervenire, in attuazione
della normativa in tema di abbattimento delle barriere architettoniche
e sensoriali - spiega Ghera - è stata programmata in collaborazione con i Municipi, sulla base delle segnalazione pervenute, alle quali se ne aggiungeranno successivamente delle altre”.
“È necessario realizzare strutture accessibili a tutti,
percorsi sicuri e affidabili mediante interventi, volti sia al
soddisfacimento delle esigenze funzionali dei cittadini che al miglioramento della qualità della vita
- continua - Con il delegato Guidi abbiamo lavorato insieme al
progetto – aggiunge l'assessore - con l'intento di selezionare
una prima tranche di interventi prioritari di maggior interesse
pubblico che presentano barriere architettoniche da eliminare, per poi
intervenire su tutto il territorio comunale”.
“Un programma di lavoro molto importante - conclude Ghera - che,
oltre a rappresentare un bene per la collettività, è
un'occasione utile per diffondere la cultura dell'accessibilità agli spazi della città come valore universale”.
Fonte: Adnkronos, 6-8-09; Il Messaggero (fa.ro), 18 -8-09
