- 8.10.09
di Veronica Cursi
Sono bambini con disabilità, spesso si trovano in carrozzina, hanno gravi deficit psichici e fisici.
Eppure nelle scuole di alcuni municipi, come l’VIII e il IX,
devono accontentarsi solo di 22 o addirittura di 14 ore di assistenza,
pur frequentando la scuola per 40 ore settimanali.
Dall’inizio dell’anno, infatti, in alcune materne, elementari e medie di Tor Bella Monaca e dell’Appio Latino le ore di assistenza ai bambini con disabilità, garantite dagli Aec (assistenti educativi culturali che affiancano gli insegnanti di sostegno) sono state tagliate del 20%.
E 80 mamme di bambini disabili hanno protestato nella sede
dell’VIII Municipio “per far valere i diritti dei nostri
figli ad avere un’adeguata assistenza a scuola”.
“Dal 21 settembre, infatti, per problemi di ordine finanziario
- si legge nella lettera inviata alle famiglie degli alunni disabili da
Carlo Galanti, dirigente scolastico dell’elementare “Padre
Massimiliano Kolbe”, a Borgata Finocchio - il Municipio ha dovuto
provvedere a una modifica dell’orario di assistenza settimanale
già assegnato agli alunni, con gravi conseguenze per l’esigua quantità di ore
con le quali è possibile garantire la necessaria assistenza ed
un servizio educativo e didattico di qualità”.
In poche parole “vista la mancanza di fondi per garantire la
copertura del servizio fino al 31 dicembre - spiega il presidente
dell’VIII Municipio, Massimiliano Lorenzotti - si è dovuto
provvedere a una riduzione delle ore settimanali degli assistenti educativi, in attesa delle risorse necessarie. Il 24 luglio il Municipio aveva fatto richiesta al Dipartimento V di
338 mila euro da destinare all’assistenza degli alunni disabili,
ma i fondi che ci sono arrivati sono stati solo di 50 mila euro.
Così abbiamo dovuto ridurre le ore”. Un problema, questo,
“che comunque verrà risolto entro una settimana - assicura
Lorenzotti - tra pochi giorni infatti arriveranno i fondi e le ore di
assistenza saranno ristabilite”.
Rassicurazione che arriva anche da Susi Fantino del IX: “Abbiamo
chiesto un incontro all’assessore Belviso affinché destini
una parte delle risorse che già ha a disposizione alle ore per
l’assistenza”. Ore che in questo momento però sono
ridotte all’osso, gettando nello sconforto decine di famiglie.
A Roma, infatti, gli assistenti educativi culturali sono più di mille: 200 dipendenti comunali e 800 collaboratori di cooperative sociali
a cui si affidano i singoli municipi. Sono indispensabili agli studenti
con disabilità, li aiutano ad integrarsi con la classe, a
mangiare, ad andare in bagno. Li accompagnano nel difficile cammino verso l’autonomia.
“E non raramente sostituiscono gli stessi insegnanti di sostegno
a cui nel corso degli ultimi anni - dice Massimo Reggio, del
coordinamento Aec - sono state addirittura ridotte le ore, nonostante
l’aumento di studenti che ne dovrebbero invece beneficiare. Il
problema è che quest’anno nel bilancio del 2009 il Comune
non ha messo a disposizione le risorse necessarie per garantire lo
standard di ore degli anni precedenti e alcuni municipi sono stati
costretti a tagliare il monte orari”.
“Ma quali tagli - replica l’assessore alle Politiche sociali
Sveva Belviso - Le risorse per l’assistenza ci sono, non ci
sarà nessun taglio per i bambini disabili. Nel bilancio del 2009
sono stati affidati ai municipi 9 milioni di euro per i servizi essenziali, di cui 5 milioni, ovvero il 60%, già erogati a luglio.
“La realtà - spiega l’assessore - è che due
mesi fa abbiamo fatto richiesta a tutti i municipi di inviarci un
rendiconto con l’elenco di tutti gli assistiti e
le spese relative per ognuno di loro in modo da avere contezza delle
richieste avanzate e soprattutto di capire se le risorse previste per i
servizi essenziali fossero effettivamente sufficienti. L’VIII
Municipio come il IX non hanno ancora mandato nessun rendiconto. I
finanziamenti per loro sono già pronti.
Stiamo solo aspettando i documenti richiesti. Lunedì proprio per
ricordare la scadenza dei termini (il 30 settembre) e per fare un punto
sui finanziamenti ho programmato un incontro in assessorato con tutti i
presidenti dei municipi e per tutti quei municipi che hanno rispettato i tempi ci sarà un premio”.
Fonte: Press-In - Il Messaggero, 24-9-09