Centro per l'Autonomia di Roma

Centri di riabilitazione: sospeso il taglio dell'8%

- 3.6.09

Dopo la manifestazione di oltre quattrocento persone davanti alla Regione Lazio organizzata dalla Foai e dall’Aris il vicepresidente Esterino Montino ha annunciato un accordo in cui si prevede:
1) l’immediata sospensione del taglio dell'8% previsto dal decreto commissariale n. 51/2008 relativo ai centri di riabilitazione ex art. 26;
2) immediata attivazione da parte delle Asl competenti delle verifiche sulla tipologia dei pazienti;
3) immediata attivazione di quanto previsto dal verbale di intesa regione-associazioni dell'11 maggio 2009, che prevede l'attivazione di un Fondo sociale per abbassare la spesa sanitaria e dare finalmente respiro ai centri riabilitativi.
L’Aris - rappresentato da Michele Bellomo e Alberto Mastrogregori - e il Foai - rappresentato da Michelangelo Chiurchiù e Ferdinando Migliore - hanno siglato l’accordo.
Erano presenti anche l'associazione Codacons, con il presidente Carlo Rienzi, e il presidente della Comunità di Capodarco, don Vinicio Albanesi, oltre a Tiziana Biolghini per la Provincia di Roma, l’on. Ileana Argentin e Massimiliano Massimiliani, Consigliere Provinciale del Pd.

La regione non è arrivata però a siglare l’accordo sull’onda della spinta della manifestazione: “Stiamo lavorando a verificare la fattibilità di uno scorporo delle prestazioni già da tempo – spiega Montino durante la conferenza stampa seguente alla manifestazione - “Scorporare la spesa sanitaria da quella sociale-assistenziale ci permette di fare un’operazione verità e di ristabilire l’equità: è importante capire che scegliere di destinare 20 milioni di euro del fondo della Regione per i Centri di riabilitazione è un’azione di chiarezza e una riforma di sistema”.

Durante la conferenza stampa i rappresentanti della Regione hanno spiegato la natura della misura che ha fatto scendere in piazza associazioni, cooperative, famiglie e disabili: “Questo taglio è figlio di una decisione sbagliata che andava corretta – spiega Enrico Fontana, capogruppo della Sinistra alla Regione Lazio – e che è stata presa dal commissario governativo che si occupa del rientro delle spese sanitarie della nostra Regione”.
I tagli imposti da Mario Morlacco, sub-commissario alla Sanità della regione Lazio, sono stati “indiscriminati e sono andati a colpire - come giustamente dicevano i manifestanti questa mattina - i più fragili”. Montino e i suoi consiglieri quindi si dichiarano ugualmente “vittime di un sistema di rientro spese che non tiene conto di cosa effettivamente si vada a tagliare – spiega il vicepresidente della Regione – è per questo che oltre alla sospensione dei tagli dell’8% apriremo un confronto con il commissario governativo perché questo taglio venga abbassato e i ‘risparmi’ siano effettuati con criteri che tengano conto delle diverse realtà”.
Non si può infatti tagliare, gli fa eco Fontana “in ogni comparto nello stesso modo: c’è chi può dare di più, chi di meno, chi deve essere tutelato e non toccato, come i Centri riabilitativi. Le verifiche sulla tipologia delle Asl potranno infatti portare – continua il capogruppo della sinistra alla regione Lazio – anche ad un aumento di fondi per alcune realtà che vivono da troppo tempo sulle spese”. Sul problema delle tariffe, ferme da dieci anni, la regione è chiara: “Questo è un settore di diretta competenza del governo nazionale, se per il settore pubblico c’è stato un leggero adeguamento di circa il 50% - spiega Montino – per il privato non è così automatico, da dieci anni c’è un tavolo aperto sull’argomento”.

Prossimo appuntamento fra regioni e rappresentanti delle associazioni di categoria dei Centri di riabilitazione sarà metà giugno, quando saranno state effettuate le verifiche tecnico scientifiche dalle Asl e si passerà, in fase di assestamento di bilancio, all’atteso ‘taglio zero’.

Fonte: Redattore Sociale, 26-5-09; Democrazia Solidale, 27-5-09

un bambino in palestra riabilitativa