- 29.7.10
La Regione Lazio intende farsi carico anche per il 2010 del
30% delle spese di riabilitazione delle persone con
disabilità in quota ai Comuni. Il provvedimento
riguarderà però solo le fasce più
povere, cioè le persone con un reddito Isee non superiore ai
13mila euro. Stanziati inoltre 19 milioni di euro per il trasporto
delle persone con difficoltà motorie e rifinanziato anche il
servizio Ponte per i sordi.
Il neo-assessorato regionale alle Politiche
sociali targato Aldo Forte inizia il suo operato all’insegna
dell’attenzione per la disabilità. Ma anche
“le politiche della famiglia sono il nostro core-business
– dice – il quoziente familiare va interpretato non
solo come calcolo sulle aliquote, ma come riparametrizzazione del
carico in base ai figli, agli anziani o ai disabili presenti in un
nucleo”. Oltre a questo, nell'agenda dell'assessore Forte
“c’è anche la riforma dei servizi
sociosanitari”.
Assessore Forte, la regione Lazio si farà quindi carico
delle spese di riabilitazione dei disabili?
“Prima di tutto bisogna precisare che non si tratta di un
ticket introdotto dalla Giunta laziale, bensì di un decreto
del presidente del Consiglio dei ministri che risale al 2001. Ma la
Regione Lazio finora non ha mai applicato tale decreto, a differenza di
altre amministrazioni locali. Ciò è stato
possibile facendo ricorso al Fondo sanitario con il quale, pur di
evitare una misura chiaramente impopolare, si è fatto fronte
negli anni passati. Oggi, però, non è
più possibile. Il piano sanitario di rientro impone,
infatti, il riequilibrio dei conti attraverso la razionalizzazione e la
riqualificazione del sistema e, soprattutto, il rispetto delle norme in
vigore”.
E dunque chi pagherà il “ticket” sulla
riabilitazione?
“La Regione sta per stabilire che le persone disabili con un
reddito Isee non superiore ai 13mila euro annui avranno diritto al
sostegno economico da parte del Comune di residenza per il pagamento
delle prestazioni riabilitative. Inoltre, visto le
difficoltà di bilancio di alcune amministrazioni locali,
dovremo rimborsare i comuni di tutta la spesa che sosterranno in tal
senso per tutto il 2010. In questo modo la compartecipazione per il 30%
a carico degli enti locali per le persone disabili economicamente
svantaggiate, e di conseguenza le prestazioni riabilitative, verranno
garantiti.
"Si tratta di un intervento del valore di circa 10 milioni di
euro da qui alla fine di quest’anno e che
interesserà circa 2.400 persone disabili e 64 centri di
riabilitazione autorizzati, di cui 23 strutture residenziali e 41
semiresidenziali. Da un lato vogliamo garantire alle persone disabili
una quota di salvaguardia pari alla pensione sociale e
dall’altro non vogliamo toccare
l’indennità di accompagno nei casi in cui le
prestazioni riabilitative vengano rese nei centri diurni”.
È tutto o c’è dell’altro?
“L’obiettivo vero che l’assessorato alle
Politiche sociali intende raggiungere è quello di un
riassetto, e quindi di un miglioramento, dell’intero servizio
assistenziale della Regione Lazio. Una delle preoccupazioni emerse dal
confronto con le associazioni è quella relativa ai tempi di
rimborso da parte della Regione ai Comuni di quel 30% o parte di esso
che riguarda le spese riabilitative delle persone disabili in
condizioni di disagio economico. Infatti tale pagamento avviene sulla
base di un rendiconto annuale fatto entro il 31 gennaio
dell’anno successivo a quello relativo alla spesa.
Ciò crea un eccessivo aggravio sulle casse dei Comuni dovuto
alle lungaggini nei pagamenti.
"Per migliorare la tempistica del
rimborso, quindi, la soluzione sulla quale stiamo lavorando
è quella di prevedere più rendicontazioni
periodiche nel corso dell’anno. Questa novità,
però, è strettamente connessa a quella
dell’informatizzazione del sistema di certificazione delle
prestazioni erogate dai centri, per verificare caso per caso quali sono
le reali esigenze del singolo utente, se sanitarie o solo
socio-assistenziali”.
Altri impegni assunti dalla Giunta
regionale in materia di disabilità?
“La Giunta laziale ha deciso di stanziare 3 milioni e 600
mila euro da assegnare alle Asl per il proseguimento
dell’attività di riabilitazione delle persone
disabili anche in vacanza, cioè nei luoghi di soggiorno
estivo, utilizzando una quota del Fondo per l’integrazione
socio-sanitaria. Inoltre è stata approvata una delibera che
prevede uno stanziamento di oltre 19 milioni di euro per consentire
alle Asl di tutto il territorio regionale di proseguire il trasporto
delle persone con difficoltà motorie da e verso i centri di
riabilitazione, i centri di dialisi e i centri diurni.
"Inoltre stiamo
procedendo a sbloccare tutti quei fondi rimasti ingiustamente
inutilizzati in passato, come ad esempio quelli che riguardano la
Consulta regionale per i problemi dell’handicap. Infine
l’assessorato alle Politiche sociali ha deciso di
rifinanziare il ‘servizio Ponte’, gestito
dall’Ente nazionale sordi, grazie a cui i circa 5 mila non
udenti del Lazio potranno continuare a comunicare telefonicamente per
tutto il 2010 con un sistema di sms o mail istantaneo”.
Sulla questione trattata nel presente testo, potete leggere i
nostri precedenti articoli del 28-1,
18-3, 26-4 e 16-7.
Fonte: Redattore Sociale, 27-7-10
