- 5.1.11
"Abbiamo istituito presso il nostro assessorato il Registro regionale degli assistenti familiari". A dirlo è Aldo Forte,
assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, in
merito a una delle novità apportate dall'ultima finanziaria.
"Si tratta di uno strumento che, anche grazie ai prossimi corsi di
formazione, ci permetterà di accrescere il livello qualitativo
dell'assistenza domiciliare - spiega Forte - L'iscrizione al Registro,
infatti, sarà vincolata al possesso di requisiti minimi e specifiche competenze
da parte degli assistenti e diverrà, quindi, garanzia della loro
affidabilità professionale. Da parte loro, i familiari dei
disabili, degli anziani o, più in generale, delle persone non autosufficienti,
consultando gli elenchi che verranno creati nei vari comuni del Lazio,
potranno scegliere quell'assistente che per caratteristiche ed
esperienze meglio potrà rispondere alle esigenze dei propri
cari".
"Il Registro - continua l'assessore Forte - rappresenterà,
quindi, un punto di incontro certificato tra domanda e offerta,
soddisfacendo la prima e razionalizzando la seconda, mettendo ordine in
una realtà che, soprattutto per l'assistenza agli anziani, ha
visto il fenomeno non istituzionale delle badanti
divenire un elemento strutturale. In Italia, sono oltre 770 mila, di
cui 700 mila straniere, e si stima che solo una su tre abbia un
regolare contratto. Di certo, il registro non ci permetterà da
solo di far emergere il lavoro nero. Per questo, con la nostra prima
delibera del 2011, siamo già pronti a stanziare 15 milioni di euro per la sperimentazione di un voucher sociale
rivolto agli anziani over 75 che vivono in condizioni di disagio
economico. Un voucher con il quale potranno acquistare vari tipi di
prestazioni socio-assistenziali, per ricevere aiuto nella preparazione
di pasti, nel mantenimento dell'igiene personale, nella pulizia della
casa e negli spostamenti".
"Con questi interventi – conclude l'assessore - favoriamo la permanenza nel proprio contesto di vita di
chi necessita di cure e assistenza, fornendo un valido aiuto alle
famiglie che in questi anni si sono fatte carico autonomamente dei loro
bisogni. Senza trascurare il fatto che, grazie a un'assistenza sociale appropriata,
evitiamo le ospedalizzazioni improprie e contribuiamo in maniera
significativa al recupero del debito sanitario della nostra regione".
Fonte: Regione Lazio, 29-12-10