- 29.10.10
La Regione Lazio stanzia incentivi – provenienti dal Fondo
Sociale Europeo - per le imprese che assumono e formano persone in
condizioni di svantaggio, tra le quali quelle con disabilità. In
particolare, parte dei fondi sono destinati alle cooperative sociali ed
altri per l'assunzione di lavoratori a rischio di partecipazione al
lavoro irregolare, con la sovvenzione "Lavoro in chiaro".
7 milioni per le cooperative sociali
''Occupare entro il 2020 il 75% delle persone, come chiede l'Unione
Europea, è possibile solo coinvolgendo chi attualmente è
inattivo: donne, over 45, immigrati e soprattutto disabili.
Ed è per questo che l'assessorato al Lavoro e Formazione
stanzierà altri 7 milioni di euro per le cooperative sociali che
assumono persone disagiate o disabili, utilizzando in larga parte il Fondo Sociale Europeo''.
Lo ha dichiarato l'assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio Mariella Zezza,
in visita alla Fattoria Sociale del Circeo a Pontinia, in provincia di
Latina, che impiega nei suoi 200 ettari prevalentemente immigrati e
persone con disabilità, dopo averli opportunamente formati nelle
aule e nei campi.
Nell'occasione Zezza ha anche consegnato 20 diplomi di ''Operatore in Florovivaistica''
e ricordato che è in corso un bando di quasi 3 milioni di euro
che finanzia l'assunzione, la stabilizzazione e la creazione di impresa
per persone con disabilità.
''Questa azienda - ha spiegato l'assessore - è stata definita la migliore in Europa per integrazione tra solidarietà e impresa
agricola ed è continuamente meta di studiosi di fama
internazionale per i suoi metodi didattici. Era quindi un dovere, oltre
che una grande emozione, incontrare studenti, insegnanti e lavoratori a
cui assicurare personalmente la vicinanza delle istituzioni''.
Fonte: Regione Lazio, 18-10-10
10 milioni alle imprese
Dieci milioni di euro per accrescere l'occupazione e combattere il lavoro sommerso.
La sovvenzione globale "Lavoro in chiaro" dal 2010 mette a disposizione
di tutte le aziende del Lazio contributi e incentivi per l'assunzione e
la formazione di lavoratori in condizioni di svantaggio e a rischio di
partecipazione al lavoro irregolare.
Opportunità e obiettivi di "Lavoro in chiaro",
promosso dalla Regione in attuazione del Programma operativo Fse
2007-2013, sono stati illustrati a Palazzo Valentini dagli assessori al
Lavoro e alla Formazione della Provincia di Roma e della Regione Lazio,
rispettivamente Massimiliano Smeriglio e Mariella Zezza.
"Attraverso "Lavoro in chiaro" - ha spiegato Smeriglio- si consolida la
sinergia delle istituzioni contro la drammaticità della crisi
economica che colpisce principalmente i soggetti più fragili,
che sono anche i destinatari finali di questo strumento". Ricordando il
periodo di difficoltà vissuto da alcuni settori strategici
dell'economia del territorio, Smeriglio ha poi specificato che i
contributi previsti da "Lavoro in chiaro" sono rivolti alle imprese e
al mondo produttivo, "perché un momento di crisi può
portare al ritorno del lavoro in nero".
Non solo lavoratori svantaggiati, gli incentivi erogati da "Lavoro in chiaro" hanno un occhio di riguardo per i diritti delle donne lavoratrici
o che vogliono entrare nel mondo del lavoro: una percentuale pari al
40% del finanziamento totale andrà infatti all'inserimento o al
reinserimento lavorativo delle donne in condizioni di svantaggio.
"Questo strumento - così Zezza - rappresenta la volontà di investire di più e meglio per aumentare il numero degli occupati
e, contemporaneamente, difendere i diritti dei lavoratori". Ribadendo
le misure messe a disposizione dalla Regione in fatto di lavoro e
formazione, Zezza ha sottolineato che "la realtà produttiva del
Lazio è fatta anche di persone che lavorano, ma che non ce la
fanno e chiedono aiuto. Questo strumento permetterà una crescita
intelligente, sostenibile e inclusiva".
Info: www.lavoroinchiaro.it.
Fonte: Superabile.it, 20-10-10
