- 29.10.09
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Bruno Astorre (Pd),
ha approvato con 28 voti a favore e 2 astenuti alcune norme per il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
La legge regionale approvata il 14 ottobre istituisce il Servizio
inserimento lavorativo disabili, nell'ambito dei Servizi provinciali di
collocamento obbligatorio, modifica le funzioni del Servizio di controllo e accertamento della disabilità e introduce la Conferenza permanente
per l'inserimento dei portatori di handicap al posto dei due comitati
previsti dalla precedente normativa regionale (LR 19/2003).
Il Servizio inserimento lavorativo disabili promuoverà progetti di inserimento mirato.
Tra i suoi compiti, l'accoglienza e la valutazione dei bisogni
individuali, la realizzazione di prospetti sulle competenze o di altri
percorsi di orientamento e definizione delle capacità
lavorative, la rilevazione e l'analisi dei fabbisogni aziendali, il
tutoraggio nei tirocini aziendali.
"Con questa legge introduciamo il concetto di collocamento mirato - ha spiegato in Aula il consigliere Augusto Battaglia
(Pd), primo firmatario del provvedimento - Vale a dire: dopo
un'accurata valutazione, oltre che medica anche sulle capacità
lavorative del singolo, viene messo a punto un percorso per collocare
il disabile nel posto a lui più congeniale.
"Tre gli aspetti fondamentali del provvedimento - ha proseguito
Battaglia - Il primo: l'istituzione di un servizio ad hoc, utilizzando
strutture e risorse esistenti. Secondo aspetto: accertamento
dell'invalidità e delle capacità professionali e
miglioramento del rapporto del portatore di handicap con il sistema
produttivo. Terzo aspetto: una conferenza permanente avrà il
compito di seguire la gestione dell'apposito fondo alimentato dalle sanzioni comminate alle imprese che non rispettano le norme in materia di collocamento obbligatorio delle persone disabili".
"L'inserimento del disabile nel mondo lavorativo non è un peso ma un investimento - ha sottolineato Peppe Mariani
(Lista civica per il Lazio), presidente della Commissione Lavoro e
politiche sociali dove il provvedimento ha preso forma - Infatti se
correttamente inserito nel posto giusto, il disabile è altamente
produttivo e rappresenta una risorsa per la collettività".
Nel corso della discussione in aula si sono anche levate critiche da parte dell'opposizione. Il consigliere Antonio Luciani (An-Pdl),
nell'annunciare l'astensione del suo gruppo "per l'eccesso di
burocratizzazione che deriverà dalla legge, per l'aumento dei
costi che però non darà risultati apprezzabili", ha
espresso rammarico "per non essere potuto intervenire per garantire
maggiore giustizia per i disabili veri".
Anche Donato Robilotta (Slr -
Pdl) ha espresso perplessità e ha annunciato l'astensione, in
quanto non è stato chiarito a sufficienza il ruolo delle
province e degli enti locali.
Fonte: Regione Lazio, 14-10-09
