- 15.9.11
La Regione Lazio finanzia
con 10 milioni di euro i corsi di formazione per giovani tra i
16 e i 18 anni, tra i quali 435 ragazzi con disabilità. E
proprio i corsi a loro dedicati realizzati dalla Provincia di Roma
sembravano essere in pericolo, ma l’allarme sembra rientrato.
Autorizzati poi i corsi di formazione autofinanziati per Operatori
sociosanitari.
Via libera da parte della Giunta
Polverini al finanziamento dei corsi biennali di
formazione professionale rivolti ai giovani di età compresa
tra i 16 e i 18 anni che hanno già assolto l'obbligo di
istruzione. La delibera stabilisce la quota di riparto delle risorse destinate alle Province
per la realizzazione dei corsi, dando seguito all'intesa raggiunta con
le parti sociali, gli enti di formazione e le Amministrazioni
provinciali in applicazione delle linee guida approvate lo scorso
agosto.
"Si tratta di un provvedimento importante - dichiara la presidente
Polverini - con il quale mettiamo a disposizione fino 10 milioni di
euro per garantire a 2.281
studenti l'acquisizione di una qualifica professionale.
Tra questi allievi ci sono 435
ragazzi con disabilità, per i quali sono
previsti percorsi di formazione specifici.
Valorizzare le professioni tecniche e incrementare le competenze dei
nostri giovani - sottolinea Polverini - è la via maestra per
favorire un inserimento più rapido nel mercato del lavoro".
"Per la prima volta - aggiunge l'assessore al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza -
abbiamo stabilito il costo massimo a disposizione per ogni allievo,
fissato in 4.200 euro,
grazie al quale è stato possibile razionalizzare i costi e
salvaguardare l'offerta formativa, senza dover escludere nessuno.
Questo impegno conferma, alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico,
l'attenzione della Giunta Polverini verso il tema dell'istruzione e
della formazione".
In particolare, per quanto riguarda i ragazzi con disabilità
l'assessore Zezza afferma che "Da parte della Giunta Polverini
c'è stata, c'è e ci sarà sempre la
massima attenzione nei confronti della formazione professionale e dei
progetti per l'inserimento
lavorativo dei ragazzi disabili. Nel provvedimento che
stanzia 10 milioni di euro per la formazione biennale, abbiamo
destinato 2 milioni di
euro per i corsi dedicati agli allievi con
disabilità che necessitano di percorsi specifici. Risorse
con le quali sarà garantita l'offerta formativa per i 435
ragazzi già iscritti e segnalati dagli enti competenti. A
fronte della successiva richiesta di ampliamento, è
già stata comunicata la disponibilità ad
investire un ulteriore
milione di euro, grazie al quale ad ogni ragazzo disabile
sarà garantito il posto in aula e nessun corso
sarà cancellato.
"Siamo convinti - ha aggiunto - che solo potenziando gli strumenti per
favorire l'inclusione
sociale e l'inserimento lavorativo delle categorie
svantaggiate nel mercato del lavoro la nostra Regione potrà
raggiungere nel prossimo decennio gli obiettivi fissati dal nostro piano strategico Lazio 2020.
Nel solo mese di agosto, tra i tanti progetti avviati, abbiamo
stanziato 7 milioni di
euro per sgravi fiscali e contributivi alle aziende che
assumono lavoratori
disabili e altri 2 per abbattere le barriere architettoniche
nei luoghi di lavoro. A breve sarà pubblicata la graduatoria
delle cooperative sociali
beneficiarie dei circa 8
milioni di euro dell'avviso pubblico per il superamento
della diversità, mentre proseguono le assunzioni e le
riqualificazioni professionali finanziate con le azioni di
sistema per i disabili, per le quali lo scorso maggio abbiamo
finanziato con 3 milioni
di euro 21 progetti finalizzati all'inserimento di 448
lavoratrici e lavoratori".
Queste affermazioni dell'assessore sono venute in risposta alle accuse
provenienti dall'Idv, dal Pd e da Sel. Il partito di Vendola, in
particolare, ha annunciato un sit-in
di protesta per venerdì 16 alle 10,30 sotto gli
uffici della Giunta regionale per protestare contro la decisione di
tagliare le risorse destinate alla formazione professionale delle
persone con disabilità psichiche e fisiche.
E a pochi giorni dall’inizio delle lezioni (il 16 settembre)
sembravano in pericolo molti corsi, conseguenza dei tagli annunciati
dalla Provincia di Roma, che però ha poi comunicato
– dopo le proteste di famiglie e lavoratori – che nessun corso verrà
cancellato.
Fonte: Regione Lazio,
12/13-9-11, Comune di Roma, 14-9-11
Un provvedimento della Giunta Polverini autorizza le strutture sanitarie
del Lazio ad attivare corsi di formazione autofinanziati per
Operatori sociosanitari, al fine di adeguarli alle figure professionali
previste dagli standard europei.
Ai corsi potranno partecipare i lavoratori con mansioni di Ausiliario sanitario
con almeno 2 anni di esperienza lavorativa continuativa e chi possiede
il titolo di Assistente domiciliare e dei servizi tutelari (Adest), Operatore
tecnico addetto all'assistenza (Ota),
Assistente familiare
e Assistente per
l'infanzia.
“Con questo importante provvedimento - ha detto la presidente
Renata Polverini - consentiamo che si avviino percorsi formativi indispensabili
ai dipendenti per il mantenimento del loro posto di lavoro, ma che allo
stesso tempo rappresentano un'opportunità di crescita professionale
nel settore in cui operano”.
I percorsi formativi potranno essere attuati da istituzioni sanitarie pubbliche e private,
enti locali, consorzi, comunità montane, rsa, centri di
riabilitazione, cooperative sociali, associazioni e fondazioni.
“Si tratta di un intervento che favorisce
l'occupazione” ha aggiunto l'assessore al Lavoro e
Formazione, Mariella Zezza, spiegando che “le strutture
interessate potranno realizzare gli interventi formativi solo in
relazione al reale fabbisogno
di personale e potranno avvalersi, per la realizzazione
dei corsi, degli enti di formazione accreditati
dalla Regione Lazio”.
“Questi corsi - ha precisato l'assessore alle Politiche
sociali, Aldo Forte - non soltanto innovano il nostro sistema
sociosanitario, ma contribuiscono ad innalzare la qualità del servizio
offerto dalle strutture competenti”.
Fonte: Regione Lazio, 4-9-11
