- 22.6.10
Con la Determinazione della Regione Lazio n. 1875 del 19 maggio
scorso, che disciplina le nuove modalità di erogazione dei
farmaci classificati in fascia H, le persone affette da Patologie Rare dovranno recarsi periodicamente presso i pochi Centri Regionali di riferimento per poter proseguire la cura.
Tale provvedimento, dunque, che dovrebbe mirare ad eliminare le spese
inappropriate per diagnosi non certe, di fatto lede il diritto alla
cura di coloro i quali hanno una diagnosi certa, per la quale è disponibile una terapia.
La denuncia proviene dall'Associazione "Giuseppe Dossetti",
il cui direttore Corrado Stillo dichiara: “Con tale
Determinazione la Regione Lazio renderà ulteriormente complesso
il procedimento di accesso ai farmaci per i malati rari e i loro
familiari. Infatti, finora, dopo la diagnosi e la prescrizione
farmacologica da parte di un Centro Regionale per le Malattie Rare, il paziente si poteva recare all'Asl territoriale per ritirare il prodotto alla scadenza delle confezioni.
"Ora invece, con il nuovo provvedimento, i malati rari residenti nella Regione Lazio potranno rivolgersi solo a due o tre Centri di riferimento,
impreparati a dare assistenza indifferenziata per tutte le Malattie
Rare, e che avranno grosse difficoltà sia nella prescrizione che
nel garantire l’approvvigionamento dei farmaci. Ci si
dovrà dimenticare, poi, di poter essere curati a domicilio o,
almeno, nel territorio più vicino”.
Da anni impegnata nella tutela del diritto alla salute dei malati rari,
l’Associazione "Dossetti", ha chiesto dunque alla neopresidente
della Regione Lazio Renata Polverini
un incontro urgente, allo scopo di meglio definire modalità,
procedure e somministrazione dei cosiddetti "Farmaci Orfani".
Per ulteriori informazioni: tel. 06 3389120, ufficiostampa@dossetti.it.
Fonte: Superando.it, 10-6-10