- 11.3.10
Su proposta dell'assessore alle Politiche sociali Luigina Di Liegro, la Giunta della Regione Lazio ha approvato una delibera che stanzia 2,8 milioni di euro per progetti sperimentali e interventi per la riqualificazione del lavoro degli assistenti familiari.
Le risorse finanziarie saranno ripartite tra il Comune di Roma e altri comuni o enti capofila
di distretto, in base al numero delle persone anziane e con
disabilità residenti. Il fondo permetterà di finanziare corsi di formazione
della durata di 120 o 180 ore destinati a donne e uomini disoccupati,
italiani o immigrati (in regola con le norme in materia di
immigrazione), residenti o domiciliati nella Regione Lazio. La
frequenza ai corsi, per un ammontare complessivo di 300 ore,
permetterà di acquisire la qualifica professionale di 'assistente familiare'.
Inoltre, la delibera prevede l'istituzione presso ciascun comune capofila di distretto, di un elenco degli assistenti familiari con specifico attestato, al quale potranno accedere i cittadini.
Nel 2009 con uno
stanziamento di pari entità è stato possibile finanziare
un totale di 93 progetti tra formativi e non formativi, volti a
qualificare il lavoro di cura e di sostegno familiare dell'assistenza
familiare privata a domicilio, con particolare riguardo
all'attività in favore delle persone non autosufficienti.
"La delibera approvata oggi - dichiara l'assessore Di Liegro - è
un segno di attenzione importante per far fronte ai bisogni delle persone anziane e dei disabili non autosufficienti.
Bisogni che stanno assumendo una dimensione tale da rendere
indispensabile una risposta pubblica qualificata che dia sostegno alle
famiglie che, quotidianamente, si trovano a fronteggiare i problemi
legati alla presenza di una persona anziana o disabile all'interno del
nucleo familiare.
“Lo scopo di questi corsi è quello di qualificare il lavoro
degli assistenti, per favorire la permanenza delle persone non
autosufficienti nel proprio domicilio e con la propria famiglia, ma
anche facilitare l'emersione di rapporti di lavoro domestico non
contrattualizzati, attraverso agevolazioni sugli oneri fiscali e
previdenziali. Spesso, infatti, a far fronte all'esigenza di assistenza
sono proprio donne immigrate e italiane, le badanti,
che svolgono un'opera preziosa per i nostri anziani, ma verso le quali
occorre attivare un'azione di qualificazione, anche nella prospettiva
della sicurezza del servizio alla salute.
“Anche l'istituzione degli elenchi in ogni distretto è
un'iniziativa volta proprio a fornire ai cittadini personale con
competenze specifiche e certificate".
Fonte: Regione Lazio, 21-1-10