Centro per l'Autonomia di Roma

Regione. 15,5 milioni per l′assistenza domiciliare

- 11.11.10

Stanziato a livello regionale un investimento di 15,5 milioni di euro che riguarda l′assistenza domiciliare per soggetti non autosufficienti.
A parlare in proposito è Aldo Forte, assessore regionale alle Politiche sociali e Famiglia: “Rafforzare l′assistenza alle persone non autosufficienti e il sostegno ai loro familiari. Con questi obiettivi ho deciso di aumentare gli investimenti regionali nell′ambito dell′assistenza domiciliare, grazie a uno stanziamento di 15,5 milioni di euro. E di prorogare fino al prossimo 30 novembre il termine entro il quale i distretti dovranno presentare i loro piani per le non autosufficienze, così da dar loro la possibilità di programmare nuovi interventi”.

Molte le possibilità che offre l′investimento:
- assistenza domiciliare a soggetti non autosufficienti, anche con patologie cronico-degenerative;
- servizi di sollievo alle famiglie, per sostituirle nelle responsabilità di cura durante l’orario di lavoro o nei periodi di temporanea impossibilità;
- dimissioni ospedaliere protette;
- interventi economici straordinari per concorrere ai costi di deistituzionalizzazione di questi soggetti.

Forte continua: “Questi interventi si muovono verso il potenziamento dei servizi distrettuali, imprescindibile per la piena attuazione di un modello socio-sanitario integrato. Un modello che risponda alle esigenze di sostenibilità finanziarie e che assicuri una più appropriata presa in carico delle persone non autosufficienti. Il riferimento è da un lato alle ospedalizzazioni improprie, da azzerare, e dall′altro alle famiglie, da sostenere, in quanto direttamente o ricorrendo alle badanti suppliscono con grandi sacrifici alle carenze dei servizi pubblici”.
In conclusione afferma: “Per queste ragioni in questa fase di grandi trasformazioni e di difficoltà economiche, è fondamentale che i comuni dei singoli distretti sappiano individuare le azioni prioritarie da inserire nei piani per le non autosufficienze, attraverso una doppia azione di monitoraggio e di programmazione che risponda ai bisogni reali dei cittadini dei loro territori”.

Fonte: Regione Lazio, 22-10-10

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