Centro per l'Autonomia di Roma

Ostia. Le spiagge devono essere accessibili

- 30.12.09

Rendere realmente fruibili alle persone con disabilità le spiagge di Ostia, in termini non solo di abbattimento delle barriere architettoniche ma di servizi e accessibilità tutto l’anno.
È il nuovo modo di intendere il turismo sociale di cui si discute a Ostia. È un’opportunità turistica per il mare di Roma, che la cooperativa sociale Roy’s ha proposto durante il convegno “Un mare da scoprire”.
“La nostra organizzazione – spiega Fausto Busato, direttore della Roy’s – gestisce già da qualche anno una spiaggia libera attrezzata (Amanusa, lungomare A. Vespucci 144) e fin dagli inizi abbiamo cercato di condurla in maniera di renderla fruibile ai disabili. Benché la legge sulle barriere architettoniche sia del 1971, finora poca attenzione si dedica alle necessità dei disabili. Con il concorso di tutti, vorremmo proporre un nuovo tipo di turismo, che offra anche servizi adatti: a partire dalle strutture alberghiere, per arrivare a servizi di trasporto che offrano la possibilità di visitare Roma”.
Stando alle valutazioni presentate nel convegno il progetto di una reale fruizione delle spiagge a misura delle categorie svantaggiate durante tutto l’anno potrebbe essere non solo uno strumento di sostegno per le persone con disabilità, ma anche un’opportunità per gli imprenditori che vorranno esercitare la loro attività a favore di una fetta di turisti quantificata nel 10 per cento circa del totale.
“Quelle categorie - insiste Stefano Albertini, dell’associazione Happy Surf - solitamente incontrano difficoltà per scegliere i luoghi dove trascorrere le vacanze, per la presenza di troppe barriere architettoniche e scarsità di servizi ad hoc”.
“La battaglia per l’accessibilità - conclude Michele Colangelo, presidente della Consulta Handicap del XIII Municipio - deve essere vista non come una caritatevole opera, ma come un ripristino della legalità sul territorio romano”.

Fonte: Press-In - Il Messaggero (G.Man.), 29-11-09

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