- 28.3.08
"La Conferenza Stato-Regioni non è stata in grado di approvare
l'aggiornamento del 'Nomenclatore', cioè dell'elenco delle protesi e degli
ausili garantiti dal servizio sanitario nazionale. Nonostante l'accordo
delle Regioni, il Governo, a causa di divisioni al proprio interno, non
è riuscito nemmeno ad approvare la parte relativa ai cosiddetti 'comunicatori',
cioè quei dispositivi che utilizzano le più recenti innovazioni tecnologiche
per restituire parola e possibilità di comunicazione a coloro che sono
affetti da patologie neuromuscolari gravi".
L'ennesima occasione fallita dunque per il Nomenclatore Tariffario,
che suscita la reazione di Marco Cappato, segretario dell'associazione
Luca Coscioni. Per attirare l'attenzione sulla riunione della Conferenza
Stato-Regioni e sulla necessità del via libera al Nomenclatore tariffario,
la stessa associazione aveva tenuto un sit-in e avviato uno sciopero della
fame alla quale hanno aderito oltre cento persone.
L'invito alle regioni era quello "a non dissipare questa occasione in
favore della vita indipendente di milioni di persone disabili,
in particolare quei disabili gravi che oggi sono letteralmente sepolti
vivi dalla burocrazia che impedisce loro di accedere a strumentazioni
in grado di garantire l'effettivo esercizio del diritto costituzionale
alla libertà di espressione".
Fonte: DIReS-DIRE 21-3-08
Lettera aperta al presidente Prodi
Lettera di Marco Cappato inviata per conoscenza al Presidente della Repubblica e a tutti candidati Premier, pubblicata in prima pagina il 27 marzo sul quotidiano della Margherita Europa.
Signor Presidente,
quando la corporazione degli autotrasportatori organizzò il blocco natalizio
dell'Italia, il Suo Governo impiegò poche ore a trovare le ingenti risorse
per saziare i rivoltosi. Non sono invece bastati sette anni per
un atto dovuto di rispetto per le persone disabili: il rinnovo del "Nomenclatore",
cioè l'elenco delle strumentazioni che lo Stato fornisce per il superamento
di disabilità. Evidentemente la "colpa" di questi cittadini è quella di
non essere fisicamente in grado di riunirsi in corporazione per bloccare
strade e aeroporti, o ricattare entrambi gli schieramenti.
Il "Nomenclatore" è fermo dal 1999, nonostante la legge preveda
sia rinnovato al massimo ogni tre anni. Durante il decennio trascorso,
il progresso ha fatto passi da gigante nelle strumentazioni per la comunicazione,
come quelle che consentirono a Luca Coscioni e Piero Welby fare
lotta politica nonostante la prigione di un corpo muto e immobile. Sarebbe
stato sufficiente rispettare la legge e aggiornare gli elenchi, ma in
Italia i termini di legge sono davvero obbligatori solo per i cittadini,
mentre per lo Stato sono facoltativi.
E così, dopo cinque anni di inerzia del Governo Berlusconi, il ministro
della Salute Livia Turco ha messo in piedi una Commissione governativa,
che ha lavorato per due anni. Il risultato è stato consegnato alla Conferenza
Stato-regioni, con un pubblico impegno da parte del Ministro di arrivare
a una decisione il 6 marzo scorso, rinviata poi al 20 marzo. In quella
data, con un capolavoro di impreparazione, la decisione è stata rinviata
ancora. Pare il Governo abbia scoperto, dopo sette anni, un problema di
copertura finanziaria, relativo a cifre ridicole se comparate a
quelle elargite agli autotrasportatori.
Invio questa lettera per conoscenza al Presidente della Repubblica,
come garante della legalità istituzionale. La invio anche ai candidati
premier, sperando non la considerino come un eccesso di concretezza legalitaria
rispetto alla grande disfida mediatica che li vede impegnati. Trattandosi
di atti dovuti, e quindi realizzabili anche in "disbrigo degli affari
correnti", mi auguro, signor Presidente del Consiglio, che Lei
vorrà intervenire immediatamente, come è nel potere, e quindi nel dovere,
del Suo Governo. In alternativa, mi auguro che chi ci legge per conoscenza
non vorrà restare inerte di fronte a ferite forse "piccole" (?), ma certamente
emblematiche dell'impotenza del potere italiano.
