- 7.5.10
Insieme a Gustavo Fraticelli - persona con
difficoltà motorie causate da una tetraparesi spastica -
l'Associazione Luca Coscioni ha deciso di avviare un'azione legale nei
confronti del Comune di Roma per “atti discriminatori contro
i disabili” in base alla Legge 67/06 (Misure per la tutela
giudiziaria delle persone con disabilità vittime di
discriminazioni).
Nel mese di settembre dello scorso anno, infatti, la stessa
Associazione Coscioni aveva lanciato l'iniziativa denominata
“No escort - Disabili sul bus senza
accompagnatori”, allo scopo di sollevare la questione del
‘rientro nella legalità’ del trasporto
pubblico, “che oggi - avevano spiegano i promotori - nella
maggior parte d’Italia non consente ai cittadini disabili,
malati o comunque con problemi di movimento, di poter accedere al
servizio pubblico in maniera indipendente e rispettosa della
dignità umana” (si legga il nostro articolo del
30-9-09, NdR).
Al termine poi dei ‘test sul campo’ - insieme ad
alcuni ‘collaudatori con disabilità’ (il
citato Gustavo Fraticelli e Luisella Palumbo) - era stato consegnato ad
Antonio Guidi (delegato per le Politiche della Disabilità
del Comune di Roma) uno studio scientifico redatto dall'architetto
Vittorio Ceradini, dal quale si ricavava che su 460 fermate di autobus
del Municipio I, il 57% di queste erano totalmente inaccessibili alle
persone con disabilità e solo una fermata era completamente
a norma. Nel medesimo studio venivano indicati anche i criteri e le
priorità di intervento per rientrare nei parametri di legge.
Trascorsi ora sei mesi, Gustavo Fraticelli, difeso dall'avvocato
Alessandro Gerardi, ha dunque citato in giudizio il Comune di Roma,
perché “colpevole di aver tenuto comportamenti di
discriminazione indiretta nei suoi confronti” e ha chiesto
che il Giudice condanni il Comune stesso a rimuovere le barriere
architettoniche, oltre a pretendere un risarcimento per danno non
patrimoniale di 42.000 euro.
Si tratta quasi certamente di una delle prime volte che un'azione
legale viene presentata in base alla Legge 67/06 e oltre a
ciò va anche ricordato che nel corso della conferenza stampa
indetta dall'Associazione Coscioni insieme ai Radicali Italiani,
è stato presentato un esposto alla Corte dei Conti per danno
erariale, motivato da quei casi in cui siano stati necessari nuovi
interventi su fermate realizzate di recente, come è accaduto
in Piazza Ara Coeli, sotto il Campidoglio.
Nell'autunno del 2009, infatti, Fraticelli aveva realizzato insieme
alla trasmissione televisiva Le iene un servizio dove aveva dimostrato
l’inaccessibilità di tale fermata e anche di
quella di Via del Plebiscito. In tale occasione era stato consegnato ad
Antonio Guidi il dossier con tutte le fermate inaccessibili.
Da segnalare infine che l'Associazione Coscioni ha invitato ogni
persona con disabilità a unirsi nella richiesta al Comune di
Roma di risarcimento per ingiustificata discriminazione, scrivendo
all'indirizzo di posta elettronica info@lucacoscioni.it.
Fonte: Superando.it, 30-4-10