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Monterotondo. Nuovi percorsi belli e impossibili

di Matteo Torrioni - 28.9.09

I lavori di restyling a Monterotondo sono praticamente terminati, ma qualcuno sembra essersi dimenticato dei disabili. Via Matteotti è bellissima, così come la scalinata di Parco della Rimembranza. Della bellezza, però, i portatori di handicap ci faranno ben poco. Qualsiasi disabile costretto su una sedia a rotelle avrà infatti enormi difficoltà, seppur accompagnato, a raggiungere Palazzo Orsini, la sede del Comune.
Analizziamo, quindi, i vari accessi, escludendo ovviamente quelli del centro storico che, tra salite e sanpietrini, sono sicuramente i più difficili da percorrere. Guardando via Matteotti, a ridosso del Duomo, c'è una prima scalinata. Proprio all'inizio dei gradini c'è un cartello che recita: "scalinata sdrucciolevole per pioggia o gelo"; insomma, è pericolosa per tutti, figuriamoci per un disabile.
Si potrebbe quindi decidere di percorrere il "Percorso della Memoria", ovvero la strada parallela a via Matteotti che porta al Parco del Cigno. Nonostante sia presente il tracciato per i non vedenti, un disabile sulla sedia a rotelle incontrerebbe difficoltà nei movimenti a causa della larghezza ridotta del marciapiede che, in alcuni punti, diventa stretto anche per un normodotato.
Arrivando quindi in cima alla scalinata di Parco della Rimembranza, si nota da subito uno scivolo per disabili. Peccato che questo scivoli si affacci su una ripida discesa composta da sassi e che termina senza uno scivolo di uscita. Una persona sulla sedia a rotelle, quindi, per scendere dal Parco del Cigno verso la Passeggiata, sempre se dovesse riuscire ad arrivarci, dovrebbe tentare una discesa praticamente impossibile per poi "volare" e superare altri gradini.
Anche i nuovi marciapiedi che circondano il Parco del Cigno non sono idonei per il transito delle carrozzine: stretti e, soprattutto, difficili da percorrere, specialmente in salita.
Sono stati inoltre realizzati anche dei percorsi alternativi per salire verso il Comune ma non sono stati pensati per i portatori di handicap. Infine, non si può chiedere neanche al più allenato dei disabili di percorrere in salita via Serrecchia: è praticamente impossibile a causa della pendenza.
La sensazione che si ha è che, prima o poi, bisognerà porre un rimedio a questa svista. Purtroppo capita spesso che, una volta finito un lavoro, ci si accorga solamente in seguito che sono necessarie delle migliorie e degli accorgimenti.

Fonte: Press-In - Corriere di Rieti, 31-8-09

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