- 20.7.10
”Negli organici della Regione ci sono 90 posti di lavoro
per disabili iscritti nelle liste speciali di collocamento, ma la
Giunta e l’assessorato fanno finta di ignorare questo dato,
negando cosi un futuro a decine di portatori di handicap”. Lo
dichiara in una nota il Consigliere regionale del Pd del Lazio Giuseppe Parroncini.
”Sui disabili – continua Parroncini – questa Giunta e
questo Governo attuano politiche vessatorie: da una parte applicano il
ticket sulla riabilitazione perché cosi prevede la legge,
dall’altra però non rispettano la normativa che stabilisce
il numero di disabili da assumere”.
”La legge in questione è la 68 del 12 marzo 1999 e prescrive che tutti gli enti pubblici con più di 50 dipendenti assumano al lavoro il 7% di persone con disabilità. Una recente rilevazione dei servizi di collocamento e dell’apposita commissione presso l’Ufficio provinciale del lavoro
– sottolinea il consigliere regionale – ha individuato 90
posti liberi. La Regione resta però ferma al palo
dell’indecisione”.
”Per sbloccare la situazione insieme ai consiglieri regionali Pd,
Carlo Umberto Ponzo, Tonino D’Annibale e Mario Perilli –
conclude Parroncini – ho presentato un'interrogazione urgente
alla Giunta regionale con richiesta di risposta immediata: i disabili
sono stanchi di aspettare e nessuno ha il diritto di negare loro una
possibilità di lavoro”.
"Le stesse associazioni dei disabili - si legge nel documento
dell'interrogazione - da tempo sollecitano un impegno concreto delle
istituzioni per incrementare le opportunità di lavoro ed una
più puntuale applicazione della legge".
Secondo dati ‘ufficiosi' dell'Agenzia regionale del Lavoro, che raccoglie tutti i numeri delle province laziali sul collocamento obbligatorio, sono ben 84.031, ad oggi, i disabili totali iscritti alle liste di collocamento nella Regione Lazio.
Sono stati oltre diecimila (10.088) i nuovi iscritti alle liste
speciali di collocamento al 31 dicembre 2008 nelle cinque province del
Lazio e altri 8.437 se ne sono aggiunti nel corso del 2009. Nel 2008,
però, sono state avviate al lavoro solo 1.866 persone, e altre 1.822 nel 2009: la convenzione
resta lo strumento più usato per l'assunzione di personale con
disabilità. Esiguo l'avvio al lavoro per chiamata diretta o
chiamata numerica. Il dato generale è che solo un decimo degli iscritti viene avviato al lavoro ogni anno.
"Dopo più di dieci anni di legge - ha dichiarato Augusto Battaglia,
responsabile del progetto ‘Non Autosufficienza' del Partito
Democratico nazionale - i dati presentati richiederebbero una verifica
dello stato di attuazione della legge
in tutte le province del Lazio. Mi congratulo con l'iniziativa dei
colleghi regionali, perché si apre un ragionamento e una
riflessione sull'applicazione della legge sul collocamento obbligatorio
negli enti pubblici".
"Quali iniziative urgenti intende assumere per verificare lo stato di attuazione della legge 68/99 negli uffici e servizi del Comune di Roma
e quali iniziative urgenti per attivarsi immediatamente nei confronti
degli uffici competenti per assumere lavoratori disabili fino a
copertura totale del 7 per cento previsto dalla legge": è quanto
richiesto - nell'ambito di un'interrogazione urgente che rileva 193 posti scoperti nell'ambito del Comune di Roma in ottemperanza alla legge 68/99 - dal consigliere comunale del Partito democratico, Daniele Ozzimo, al sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Considerando, si legge nell'interrogazione, che "sono ben 84.031 i
disabili iscritti alle liste di collocamento nella Regione Lazio e che le associazioni dei disabili sollecitano un impegno concreto delle istituzioni per incrementare le opportunità di lavoro ed una più puntuale applicazione della legge anche
alla luce di una pesante crisi economica che sta colpendo la
città ed il Paese gravando maggiormente sulle persone più
disagiate", il consigliere ha fatto riferimento nelle premesse non solo
ai dettami della legge 68/99 sul collocamento obbligatorio, ma anche ai
dati provenienti dall'Ufficio provinciale del Lavoro.
Secondo la rilevazione della Commissione
dell'Ufficio Provinciale del Lavoro, sugli oltre 84mila iscritti ad
oggi alle liste speciali di collocamento della Regione Lazio, quasi 65mila provengono dalla Provincia di Roma e la Capitale registra il numero più alto di vecchi e nuovi iscritti.
Fonte: Disablog.it – Asca, 16-7-10; Superabile.it, 15-7-10; Redattore Sociale, 16-7-10
