Centro per l'Autonomia di Roma

Regione per il lavoro e i non autosufficienti

- 3.6.2008

Risorse per il diritto al lavoro
2,5 milioni di euro dal Fondo Nazionale Disabili per garantirne il diritto all'accesso al lavoro. La Giunta regionale del Lazio ha approvato il 2 giugno la ripartizione delle risorse del Fondo previsto dalla legge 68/99, definendone modalità applicative e le disponibilità finanziarie distribuite per territorio.
Le imprese che hanno assunto lavoratori disabili potranno ottenere, attraverso programmi di inserimento mirato, il rimborso degli oneri previdenziali e assistenziali sostenuti, secondo i criteri previsti dalla legislazione di settore. La Regione Lazio erogherà i finanziamenti necessari all'Inps e all'Inail.
Di seguito lo schema di ripartizione dei fondi per provincia, in euro:

Roma 1.709.555
Latina 308.360
Viterbo 282.757
Frosinone 146.617
Rieti 30.616

"Con questa delibera - ha chiarito l'assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi - la Regione Lazio ha aggiornato la possibilità di fiscalizzazione degli oneri contributivi e assistenziali da rimborsare alle aziende per l'avvenuta assunzione dei disabili gravi. Il sistema previsto dalla legge 68 per il diritto al lavoro ai disabili, del tutto inapplicato negli anni della Giunta Storace, è ora finalmente a regime".

Termine unico per presentare progetti sociali
Un termine unico, il 15 ottobre, per la presentazione dei progetti per la lotta alla tossicodipendenza e per la non autosufficienza. È quanto stabilisce una delibera approvata il 31 maggio dalla giunta regionale del Lazio, su proposta dell'assessore alle Politiche Sociali Anna Salome Coppotelli, che fissa un termine unico per la presentazione dei piani distrettuali di zona integrati dalle programmazioni di interventi di lotta alla droga, quelli per la non autosufficienza, e quelli in favore dei piccoli comuni.
I diversi progetti, che presuppongono concertazione a livello territoriale con i Comuni, le Asl, le organizzazioni sindacali e gli organismi rappresentativi del terzo settore, fino ad oggi venivano infatti presentati in periodi diversi dell'anno. L'adozione del termine unico è una delle modalità attraverso cui possono essere raggiunti gli obiettivi di semplificazione, coordinamento e controllo delle attività di pianificazione.
"Abbiamo raggiunto un importante obiettivo - ha spiegato l'assessore Coppotelli - lavorando dalla base, in sinergia con le Province, il Comune di Roma, le Asl e il terzo settore per una migliore organizzazione e funzionalità delle programmazioni degli interventi. Tutti i soggetti coinvolti hanno inoltre collaborato alla verifica della qualità dei progetti. Quelli che sono stati congiuntamente valutati efficaci sono stati riconfermati e tradotti in azione in forma stabile".
"Fino ad oggi mancava una visione d'insieme - ha concluso la Coppotelli - e per alcuni atti si presentava addirittura il rischio di sovrapposizione. Ora siamo in grado di avere una procedura più semplice per la presentazione dei progetti e una più efficace pianificazione degli interventi previsti".

Fonte: Regione Lazio 31-5-08, 2-6-08