- 31.7.2009
Arriva la banca dati per la formazione continua dei ragazzi e
dei lavoratori con disabilità. Una nuova piattaforma
comunale che permette ai centri di formazione professionale di Roma di
seguire il percorso dei giovani e degli adulti non solo durante il
periodo di formazione ma anche dopo il diploma. L’obiettivo
è migliorare l’inserimento lavorativo delle
persone con disabilità e facilitare l’incontro tra
domanda e offerta in materia di collocamento mirato.
“La
banca dati, la prima in Italia, infatti, è uno strumento
utile per cercare di risolvere le problematiche legate alle pari
opportunità nel mondo dell’occupazione”,
ha detto l’assessore alle Attività produttive e
Lavoro del Comune di Roma Davide Bordoni.
Attraverso questo data base
le persone con disabilità “potranno usufruire di
un servizio personalizzato di orientamento e inserimento nel mondo
professionale, riducendo così i rischi di disperdere le
competenze”. Il percorso formativo infatti “viene
cucito su misura per ciascun allievo, in modo da soddisfare sia i loro
bisogni sia le esigenze delle aziende e degli enti che possono
attingere a personale già qualificato”, ha
aggiunto Bordoni, nei settori dell’informatica e dei lavori
d’ufficio, della ristorazione, del commercio, dei servizi e
della grande distribuzione, dell’agricoltura, del
giardinaggio e dell’artigianato.
La nuova banca dati, in pratica, permette agli operatori dei centri di
formazione professionale che hanno in carico la persona disabile di
seguire, attraverso il PFI - Piano Formativo Individualizzato, il
percorso dell’allievo non solo durante la scuola ma anche
dopo il conseguimento del diploma. I piani formativi, così
come previsto dalla legge 104/92, saranno aggiornati continuamente e
controllati ogni trimestre.
Sul territorio comunale sono soltanto due
gli enti che intervengono per la formazione dei ragazzi disabili: il
Comune di Roma, che copre il circa il 70% degli interventi, e i centri
che fanno capo alla cooperativa Capodarco. Nei 10 centri di formazione
comunali sono 16 i corsi professionali proposti: ogni anno accolgono
circa 280 ragazzi disabili, soprattutto tra i 21 e i 23 anni e in
leggera prevalenza maschi.
I dati inseriti nella banca dati saranno protetti dal diritto alla
privacy e, per visionarli, sarà necessaria una chiave
d’accesso che sarà consegnata solo agli operatori
autorizzati. Su richiesta, tutti i centri di formazione dove si
svolgono i corsi per disabili potranno collegarsi alla banca dati.
La
piattaforma informatica per la formazione continua dei lavoratori
disabili è stata voluta dall’assessorato alle
Attività produttive e Lavoro del Comune di Roma. Alla
presentazione, avvenuta il 6 luglio, era presente anche Nicola
Cavallone, direttore della terza Unità operativa formazione
professionale, e la referente per la formazione dei disabili Erminia
Bianchini.
Fonte: Redattore Sociale (mt), Comune di Roma, 7-7-09
