Centro per l'Autonomia di Roma

Il progetto Val. Graf. è stato scelto da Brunetta come modello di eccellenza nel Lazio

- 11.12.08

Nell'ambito dell'iniziativa "Nonosolofannulloni" promossa dal Ministero della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, con la collaborazione di Forum P.A., il ministro Brunetta ha scelto il progetto "Nuovo Welfare e Comunità: formazione/utilizzo integrato strumento Valgraf per la non autosufficienza" - realizzato dalla Provincia di Latina in collaborazione con la Asl - quale caso di eccellenza ed esempio di buona amministrazione.
Il progetto - pubblicato sul sito ufficiale del Ministero tra le esperienze di buone pratiche del Lazio - rappresenta il primo intervento realizzato in forma realmente integrata tra Asl, Provincia e Comuni, e si inserisce nel percorso che l'ente provinciale sta compiendo per la costruzione di un nuovo rapporto con i cittadini che vivono nella difficile condizione della non autosufficienza, rapporto improntato ad una sempre crescente sensibilità, efficacia ed efficienza.

Nell’ambito dei processi valutativi della non autosufficienza, è stata rilevata l’esigenza di porsi come obiettivo prioritario l’oggettivazione del bisogno. La lettura del bisogno, infatti, deve realizzarsi, pur nel rispetto delle diversità territoriali e culturali, attraverso strumenti omogenei, e modelli condivisi e standardizzati. Si è ottenuto così, un Piano Individualizzato di Assistenza integrato ed oggettivo.
Lo strumento scelto, il Val.Graf. (Valutazione Grafica, ne abbiamo scritto il 29-5), consente l’identificazione quali-quantitativa dei problemi-bisogni attuali del soggetto esaminato e delle sue capacità funzionali residue e, conseguentemente, permette la pianificazione e l’avvio di una strategia di azione personalizzata che, tenendo conto di più variabili integrate tra loro, supera la logica di un recupero funzionale della funzione lesa, a favore di un recupero globale che tiene conto dell’intera personalità.

L’approccio, supportato da un valido sistema informatizzato, riduce i tempi di raccolta delle informazioni, favorisce la presa in carico integrata, la comunicazione tra servizi e professionisti e la continuità delle cure di una stessa persona.
Il risultato più importante riguarda la reale integrazione tra sociale e sanitario che si è realizzata nell’individuazione di un unico strumento e nella collaborazione tra gli operatori dei comuni e della Asl. Allo scopo, sono stati predisposti corsi formativi destinati a 40 operatori, dieci dei quali, opportunamente formati anche sul piano didattico, sono incaricati di estendere le competenze ai nuovi operatori.

Particolarmente soddisfatto il Presidente della Provincia Armando Cusani per il risultato ottenuto dalla Provincia di Latina, nell'ambito dei servizi resi ai disabili: “Garantire e salvaguardare il diritto dell'assistito a rimanere nel suo contesto di vita, mantenendo integra la sua personalità, costituisce una priorità imprescindibile. Per molti la non autosufficienza arriva repentinamente ed è difficile riorganizzare la vita facendo fronte alle nuove necessità assistenziali, sia per chi sta male sia per chi si prende cura di lui”.

Per il carattere innovativo, l'iniziativa è stata scelta anche quale best practice dal Centro Studi Erickson di Trento e presentata al II Convegno Internazionale sui Servizi Sociali "La qualità del welfare, come promuovere buone pratiche".

Fonte: Provincia di Latina