- 11.1.10
a cura di Virginia
Pisani
Dal 1 gennaio 2010 cambia radicalmente l’iter per il
riconoscimento dell’invalidità civile. Le
principali novità riguardano la digitalizzazione della
pratica, la riduzione dei tempi e il trasferimento di maggiori
competenze all’Inps.
Con l’anno nuovo, cambiano dunque le procedure legate
all’invalidità civile, con modifiche che andranno
ad incidere sia sulle modalità di presentazione delle
domande, che sui tempi di risoluzione della pratica; ci si attende un
impatto positivo anche in termini economici.
La voce di spesa relativa alle invalidità civili in Italia
oggi è stimata in crescita e va dai 13 milioni circa del
2006 a quella di 16 milioni circa nel 2009. È in crescita
anche il dato degli assistiti. Tutti coloro che sono affetti da
patologie psico-fisiche non riconducibili a cause di guerra, servizio e
lavoro, si stima che diverranno quasi 3 milioni nel prossimo anno.
Ma vediamo in dettaglio quali sono le principali modifiche che dobbiamo
attenderci nei prossimi mesi.
Innanzi tutto gran parte delle competenze passerà
all’Inps, che avrà il compito non solo di
accogliere le domande creando un fascicolo elettronico per ogni
invalido civile, ma anche di trasmetterlo alla Asl di competenza. Tale
gestione informatica delle pratiche dovrebbe contribuire a velocizzare
il processo e allo stesso tempo garantire una maggiore trasparenza e
uniformità. Tutte le fasi della pratica potranno essere
seguite on line in tempo reale.
Da parte sua il cittadino dovrà prima di tutto
recarsi dal
medico certificatore accreditato, il quale compilerà e
invierà per via telematica il certificato all’Inps
e consegnerà all’interessato la stampa firmata,
che dovrà essere esibita all’atto della visita, e
la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.
Per poter presentare la domanda il cittadino deve essere in possesso di
un codice pin, che può richiedere alla sezione servizi on
line dell’Inps o al contact center (803164)
dell’Istituto. Il modulo può essere compilato
esclusivamente on line seguendo una procedura guidata al termine della
quale viene recapitata una ricevuta di accettazione. Data la
complessità del procedimento, il cittadino può
avvalersi dell’aiuto di patronati, delle associazioni di
categoria o degli altri soggetti abilitati.
La visita è fissata dall’Inps e deve
svolgersi
entro 30 giorni dalla presentazione della domanda (15 per le patologie
particolarmente urgenti di cui al decreto 2 agosto 2007), presso la Asl
competente. Altra novità è rappresentata dal
fatto che la Commissione medica è integrata d’ora
in poi da un medico Inps.
Grazie all’integrazione di un medico Inps nella
Commissione
Asl, le procedure di verifica e convalida avvengono più
rapidamente.
Nel caso in cui il verbale sia approvato
all’unanimità esso viene trasmesso
dall’Inps all’interessato in due versioni: una
contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio
finale per gli usi amministrativi. Nel caso di giudizio non unanime,
l’Inps sospende l’invio del verbale e acquisisce
gli atti che vengono esaminati dal responsabile del Centro Medico
Legale dell’Inps. Questi può validare il verbale
entro 10 giorni oppure procedere ad una nuova visita nei successivi 20
giorni.
La visita, in questo caso, viene effettuata, oltre che da un medico
Inps (diverso da quello presente in Commissione Asl), da un medico
rappresentante delle associazioni di categoria (Anmic, Ens, Uic) e, nel
caso di valutazione dell’handicap, da un operatore sociale.
Se l’accertamento dà diritto a
provvidenze
economiche il cittadino viene invitato ad inserire on line i dati
richiesti (ad esempio reddito personale, eventuale ricovero a carico
dello Stato, frequenza a scuole o centri di riabilitazione, coordinate
bancarie).
Queste informazioni, insieme al resto
dell’incartamento, finiscono in una “banca
dati” e completano il profilo della persona ai fini
dell’invalidità civile, handicap e
disabilità. Anche per queste procedure è
consigliabile farsi assistere da un patronato sindacale,
un’associazione o un soggetto abilitato.
Il procedimento si conclude con l’erogazione delle
provvidenze economiche nei casi in cui ne sia riconosciuto il diritto.
Altra novità importante sono i tempi che
intercorrono fra la
presentazione della domanda e l’erogazione delle provvidenze
che non dovrà superare i 120 giorni, rispetto agli attuali
345.
In conclusione i fascicoli elettronici dei verbali conclusi vengono
archiviati nel Casellario Centrale di Invalidità gestito
dall’Inps.
