- 28.12.10
Un polo per la disabilità dove fare formazione
per inserire nel mondo del lavoro anche giovani con disabilità.
Sarà questa a Grottaferrata la destinazione con finalità
sociale dell’ex ristorante “La Bazzica”, un immobile situato in viale Kennedy, assegnato al Comune, assieme ad una villa di pregio situata in via del Fico, dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata.
L’amministrazione comunale è intenzionata ad utilizzare quanto prima l’immobile, di oltre mille metri quadrati,
come ha ribadito anche Alessandro Broccatelli, assessore al Bilancio
del Comune, durante un incontro pubblico sul bilancio di previsione per
il 2011. “La ristrutturazione
dell’ex-Bazzica - ha spiegato Broccatelli - rientra in un piano
di manutenzione straordinaria degli immobili già acquisiti dal
Comune, ma sarà certo tra le priorità”.
Il problema sarà reperire i fondi
per eseguire i lavori necessari. “Abbiamo già avanzato la
richiesta alla Regione - aggiunge Mauro Tomboletti, capogruppo
consiliare dell’Italia dei Valori, delegato ai Progetti speciali
ed estensore del progetto di destinazione sociale dell’immobile -
di un milione e mezzo di euro per adeguare l’immobile, ma ci attiveremo anche su altri fronti per raggiungere l’obiettivo”.
La struttura dovrebbe diventare un incubatore di impresa sociale a
servizio non solo di Grottaferrata ma di un territorio più
ampio. “L’idea di fondo - afferma Tomboletti - è
quella di guardare alla disabilità con occhi diversi rispetto a
quanto si è fatto finora, non solo dare assistenza ma creare
vere e proprie imprese sociali, come quella di Capodarco che sarà capofila del nostro progetto, dove fare formazione per inserire anche i disabili nel mondo del lavoro”.
“Preparare operatori per l’assistenza domiciliare
o per badanti, - prosegue Tomboletti - può dare
opportunità di lavoro non solo a cittadini stranieri ma anche ai
nostri giovani”.
I progetti del comune riguardano anche l’immobile di via del Fico che
potrà essere utilizzato per emergenze abitative come lo sfratto,
oppure essere affittato con l’utilizzo del ricavato per
attività sociali come prevede la legge.
Fonte: www.ilmessaggero.it, 24-12-10
