È partita da Roma, in occasione della Giornata Nazionale della Sla,
il 18 settembre, la campagna di sensibilizzazione "Liberi di vivere
- malati inguaribili, persone da curare" dedicata alle persone malate
di sclerosi laterale amiotrofica, malattia degenerativa che porta alla
paralisi dei muscoli volontari (5000 persone colpite in Italia).
L'iniziativa è stata presentata nella sala stampa della Camera dei Deputati
- alla presenza delle due sottosegretarie alla Salute e alle Politiche
Sociali Francesca Martini ed Eugenia Roccella - da Mario Melazzini, presidente
dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla).
Con lui il suo amico Ron, il cantante che si sta battendo per sensibilizzare
l'opinione pubblica sulle malattie che portano alla disabilità. Ai deputati
è stato inoltre distribuito il libro di Massimo Pandolfi dal cui
titolo prende il nome la campagna, con 100 domande a Melazzini e l'appello
dei malati di Sla.
La campagna prevede infatti anche una raccolta di firme, che saranno
consegnate al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'inizio
dell'anno prossimo. L'obiettivo è quello di raggiungere almeno le 30 mila
firme per la "libertà di vivere", ovvero per sviluppare (sia dal punto
di vista medico che sociale) la battaglia contro la Sla. La scadenza per
la raccolta è il 31 dicembre 2008.
"Molto spesso noi siamo considerati solo quando ci sono casi eclatanti
che riempiono le pagine dei quotidiani oppure quando si parla di noi come
costi sociali - ha detto Mario Melazzini - La nostra è una battaglia
per la vita. Da quando ho scoperto la mia malattia ho potuto verificare
di persona che quasi sempre le condizioni di fragilità non sono conciliabili
con la vita normale della società in cui viviamo".
Si può firmare l'appello al Presidente Napolitano anche sul sito www.liberidivivere.it.
Infine, dall'Hospice Sacro Cuore di Roma è stato annunciato il
recente avvio di un programma sperimentale di assistenza domiciliare
rivolto ad alcune persone affette da Sla.
Si tratta di un progetto senza oneri per il Sistema Sanitario Regionale,
che avrà la durata di due anni e assisterà fino a un massimo di nove
pazienti ai diversi livelli di stadiazione. In particolare, l'assistenza
verrà prestata secondo protocolli che prevedono la presa in carico attraverso
prestazioni mediche specialistiche, infermieristiche, riabilitative e
di assistenza sociosanitaria.
Si agirà in sostanza presso il domicilio dei pazienti, mediante accessi
periodici degli operatori e per eventuali specifici casi di necessità
terapeutiche, con la possibilità anche del regime residenziale presso
l'Hospice Sacro Cuore.
“Tre posti letto - conferma infatti la direzione sanitaria della
struttura - sono stati oggetto di riassetto con il parere favorevole della
Asl Roma D e già autorizzati per le cure palliative e per la terapia del
dolore, oltre che per ricoveri semiresidenziali in stanze singole completamente
equipaggiate. Le prestazioni saranno integrative di quelle eventualmente
già svolte dai servizi territoriali dell'Asl, essendo commisurate alle
risorse che per l'iniziativa sono state rese disponibili dalla Fondazione
Roma, in riferimento al primo biennio di sperimentazione”.
Info: Aisla, via Clefi 9, 20146 Milano, tel. 02 43986673, fax 02 48006252, www.aisla.it, segreteria@aisla.it.
Fonte: Aisla, Superando.it

