- 15.4.11
“Quanti cinema nella Capitale sono attrezzati per la sottotitolazione per sordi e le audiodescrizioni
per i ciechi? Il Comune intende stanziare finanziamenti pubblici per
realizzare un ampio circuito di cinema dotati di tali servizi? Quante
sale cinematografiche romane sono accessibili ai disabili motori?”: erano queste alcune delle domande poste da 1.024 Cittadini di Roma, in un'interrogazione popolare
sull'accessibilità alla cultura da parte delle persone con
disabilità - in particolare sensoriali - inviata nel febbraio
del 2010 al sindaco Gianni Alemanno.
Dopo oltre un anno di risposte mancate, però, l'Associazione Luca Coscioni, la Fiadda (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi) e il network Consequenze
hanno deciso di promuovere l'11 aprile una manifestazione-presidio, nei
pressi del Campidoglio, in concomitanza con una riunione del Consiglio
Comunale romano.
“È ora che il diritto ad avere una risposta -
ha dichiarato per l'occasione Alessia Turchi, componente di giunta
dell'Associazione Coscioni - e anche il diritto ad averla in tempi
ragionevoli, venga ripristinato e con esso il rispetto dell'articolo 8
dello Statuto del Comune di Roma (si tratta dell'articolo che tratta
appunto l'Iniziativa popolare, N.d.R.). Il sindaco Alemanno e l'intera
Amministrazione capitolina evidentemente non si curano dei loro
cittadini sordi e ciechi e la recente chiusura del cinema Metropolitan, uno dei pochi a proiettare film accessibili ai sordi, ne è la dimostrazione”.
Nella storica multisala Metropolitan di via del Corso infatti si
proiettavano quotidianamente film in lingua originale con sottotitoli,
e la Fiadda ha condotto una lunga battaglia (purtroppo senza successo)
contro la sua chiusura.
“Arrivati a questo punto - conclude Turchi - diamo dieci
giorni di tempo al Sindaco per rispondere all'interrogazione,
altrimenti il 21 aprile, in concomitanza con i lavori del Consiglio Comunale, metteremo in atto una nuova iniziativa non violenta di protesta”.
Fonte: Superando, 12-4-11
