di Enzo Bianciardi - 11.7.08
L'avviamento al lavoro di persone disabili o con disagi psico-fisici
resta una delle funzioni fondamentali per completare il loro processo
di riabilitazione e di reinserimento sociale. Una funzione difficile e
complicata, che vede impegnati, fianco a fianco, medici, sanitari, psicoterapeuti
e psicologi.
In questa direzione, tra l'altro, va il protocollo d'intesa firmato dal
direttore generale della Asl Rm D con il Centro per l'Impiego
della Provincia di Roma. Il programma concordato riguarda i pazienti
del Centro Paraplegici di Ostia, disoccupati o in cerca di prima
occupazione.
In primo piano, dunque, la promozione di un sistema efficace e coerente
di strumenti diretti a garantire e migliorare le capacitā di inserimento
professionale.
"Da anni - afferma Piero Cucunato, consigliere provinciale (Pdl) - il
Centro paraplegici č bistrattato e dimenticato dalla Regione Lazio. Come
Provincia abbiamo raccolto questa necessitā espressa dai ricoverati del
Centro, assecondando l'iniziativa della Asl Rm D per il recupero, soprattutto
psicologico, di questi pazienti, che rappresenta una grande conquista
sociale".
Questo accordo, infatti, presenta importanti novitā inserite nell'offerta
dell'attivitā di assistenza aggiuntiva psico-educativa e socio-occupazionale
che integrano l'attivitā di riabilitazione rivolta ai pazienti della struttura.
Iniziativa voluta per potenziare i risultati giā soddisfacenti raggiunti
dall'Azienda nell'ambito degli inserimenti lavorativi dei cittadini svantaggiati.
La Asl Rm D, infatti, ha dato applicazione integrale alla legge 68 e alla
legge 381. Grande il successo: giā effettuati 104 inserimenti lavorativi,
(90 utenti del DSM, 11 del Centro Paraplegici di Ostia e 3 del SERT).
Tra le altre proposte avanzate dal direttore del Cpo Bianchi e sostenute
dalla Direzione Generale, in aggiunta a quelle giā realizzate anche grazie
al prezioso contributo dei volontari, c'č quella del conseguimento della
patente di guida speciale e la sensibilizzazione ritmica. Quest'ultima,
in particolare, riguarda l'attivitā di percussionistica creativa
rivolta a pazienti ed ex degenti del presidio ed č condotta dal maestro
Massimo Carrano.
"Apprezzo molto il lavoro svolto dagli operatori e dai volontari -
ha dichiarato il direttore generale della Asl, Giusy Gabriele, presentando
il protocollo e le nuove iniziative del centro di viale Vega. - In questo
modo stanno dimostrando di farsi carico della riabilitazione fisica dei
pazienti del Cpo, ma anche della loro integrazione sociale, professionale
e psico-affettiva".
Fonte: Lazio Sanitā n. 90, 10-6-08