Centro per l'Autonomia di Roma

Il comune di Roma favorirà le cooperative sociali

- 17.4.09

“Da quest’anno riserveremo il 5% dei nostri bandi alle cooperative sociali di tipo B, quelle che hanno come lavoratori i soggetti svantaggiati”. Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, a conclusione dell’incontro in Campidoglio con i rappresentanti delle sezioni romane di alcune cooperative, ha spiegato la delibera preparata dall’Assessorato capitolino alle Politiche Sociali che ha come obiettivo quello di facilitare l’avvio al lavoro delle persone con disagio.
“Sono molto orgoglioso della delibera che abbiamo preparato e che sarà portata immediatamente in Giunta – ha dichiarato il sindaco - si tratta di una vera svolta, un segnale fortissimo sul versante della sussidiarietà, della solidarietà sociale e della valorizzazione delle imprese sociali”.
“Con la delibera - ha continuato- faremo in modo di coinvolgere anche disoccupati di lunga durata, madri che hanno bisogno di lavorare e anche i nomadi che devono essere avviati al lavoro”.
“La delibera - ha concluso - ha trovato il consenso di tutte le centrali delle cooperative. Manderemo una lettera a tutti gli assessorati informandoli della scelta fatta a favore delle cooperative sociali”.

La proposta di delibera della Giunta Alemanno è stata accolta con soddisfazione ed entusiasmo dal mondo delle cooperative sociali, in particolare perché dimostra sensibilità e capacità di azione nei confronti delle fasce più debole della popolazione.
“La proposta di destinare la riserva del 5% delle commesse pubbliche delle aziende speciali del Comune di Roma alle cooperative di inserimento al lavoro di persone svantaggiate rappresenta una scelta di grande profilo”. Così Carlo Mitra, presidente di Confcooperative Roma, commenta in una nota la proposta di delibera della Giunta Alemanno, frutto della concertazione con le principali centrali cooperative.
“Il provvedimento – ha aggiunto Mitra - assume un’importanza maggiore nell’attuale fase economica e sociale, dove le figure più fragili sono quelle più esposte ai morsi e alle difficoltà della crisi”. “Oggi sono circa 200 – conclude Mitra – le cooperative sociali di Confcooperative impegnate a Roma e 5.000 le persone occupate. A pieno regime, con questo provvedimento si potrebbe quanto meno raddoppiare l’occupazione”.

Fonte: Press-In, Italia sera, 4-4-09

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