- 25.5.09
“Il 6 dicembre, presso la nostra sede, sarà inaugurata
la messa in opera del sollevatore. La nostra associazione è tra
le poche sul territorio nazionale a possedere un sollevatore
per diversamente abili. Ci è stato donato dalla Fondazione Cassa
di Risparmio di Civitavecchia ed è omologato secondo gli
standard di legge”.
Questo scriveva qualche mese fa nel proprio sito l'associazione “Amici della Darsena Romana”
di Civitavecchia (Roma), nata alla fine del 1999 per promuovere
attività che all'epoca erano soprattutto sportive e culturali,
ma orientatasi ben presto anche verso iniziative finalizzate
all'inclusione sociale di persone con disabilità, sia fisica che
psichica, o a persone con disagio sociale. E quindi progetti di velaterapia
e cultura del mare come Gente di Mare o Mare Maestro, destinati a
ragazzi con disabilità o iniziative come la VII Veleggiata delle
100 Miglia aperta anche a persone con disabilità.
Ebbene, quel sollevatore che dal dicembre del 2008 era il vanto dei
volontari dell'associazione - che lo utilizzavano per portare a bordo
dei natanti le persone con disabilità - non c'è
più. Nella notte del 20 aprile, infatti, qualcuno si è
"divertito" a fracassarlo e a gettarlo in mare
da dove era stato collocato, all'interno del Porto di Civitavecchia,
pur a poche decine di metri dalle imbarcazioni della Polizia e dei
Carabinieri.
Sono sin troppo frequenti le denunce riguardanti inciviltà,
disservizi, comportamenti non certo virtuosi da parte di amministratori
pubblici o privati cittadini. E tuttavia, in questo caso, più
che denunciare - la storia parla da sé e c'è ben poco da
aggiungere - vorremmo renderci protagonisti di un appello concreto in
due direzioni. Da una parte alle forze dell'ordine, perché
individuino i responsabili del gesto, dall'altra a chi aveva donato il prezioso ausilio
(la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, come detto), con la
speranza che voglia replicare un'iniziativa tanto utile, anche da un
punto di visto simbolico.
Fonte: Superando.it (S.B.), 24-4-09
