Centro per l'Autonomia di Roma

Adelphi, una nuova casa per le cerebrolesioni

di Federico Gabriele - 6.12.07

Nel settembre scorso abbiamo segnalato l'inaugurazione di "Iride", Casa di accoglienza per persone in stato vegetativo persistente, voluta dalle associazioni dei familiari, dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio.

Lunedì 3 dicembre è stato fatto un altro passo: la posa della prima pietra - all'interno del complesso del S.Maria della Pietà - del Centro Diurno "Adelphi" per la riabilitazione di soggetti con gravi cerebrolesioni acquisite, da parte della Fondazione Roboris (costituita da Asl Rm E, Istituto Leonarda Vaccari e Associazione Risveglio).

Il Centro potrà trattare giornalmente da 25 a 30 persone con gravi danni cranio-encefalici (per traumi e non) in fase post comatosa, e fornirà a queste persone e alle loro famiglie il supporto necessario a mantenere le abilità acquisite e a ridurre deficit funzionali a lungo termine che sono causa di isolamento sociale e lavorativo.
Queste persone incontrano gravissime difficoltà dopo la fase di ospedalizzazione e la risoluzione della fase acuta, a causa di un'assenza, pressoché totale, di strutture idonee. In tutto il territorio nazionale esistono infatti solo due centri dedicati a questo tipo di patologie, in città del Nord.

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri: l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Augusto Battaglia, il delegato alle Politiche dell'handicap del Sindaco di Roma Ileana Argentin, i direttori generali delle Asl Rm E, Grasso, e B, Flori Degrassi, il presidente della Fondazione Roboris Marcello Celestini, la presidente dell'Istituto Vaccari Saveria Dandini, il presidente dell'Associazione Risveglio Francesco Napoletano, e le madrine Erminia Manfredi (leggete anche la notizia del 29.1.07) e Serena Dandini.

E proprio per il suo impegno nell'assistere persone colpite da gravi cerebrolesioni e in stato di coma, l'Associazione Risveglio - rappresentata dal presidente Napolitano, dal presidente del Comitato Scientifico dell'associazione e Primario dell'Unità di Risveglio dell'Ospedale S.Giovanni Battista Rachele Zylberman - riceverà il 7 dicembre ad Ancona dalla Federazione Esperantista Italiana il Premio Umberto Stoppoloni "Le integrazioni impossibili".

Segnaliamo poi, per il 14 dicembre, presso la tensostruttura del S.Giovanni Battista lo spettacolo teatrale "Un Giorno in Pretura", che vede molti "artisti" che hanno "sconfitto" il coma e lo stato vegetativo.

Per informazioni: Associazione Risveglio, tel. 06 85301100, fax. 06 85823300, www.associazionerisveglio.org