- 26.9.2008
Controlli puntuali delle dichiarazioni sull'inserimento di persone con
disabilità nelle aziende, indagine conoscitiva sugli effetti della legge
68/99 sul collocamento mirato e ''Bollino di qualità H'' da assegnare
alle imprese più virtuose. Questi i tre punti salienti della proposta
di legge regionale 400/08 approvata il 18 settembre dalla Commissione
Lavoro del Consiglio regionale del Lazio.
''Parlare d'inserimento lavorativo di disabili è una cosa seria - ha detto
il presidente della commissione Mariani (Verdi) a conclusione dei lavori
- Anche le norme che festeggiano 10 anni hanno dato qualcosa d'importante
ma non sempre tutti le rispettano. Talvolta, è meno oneroso pagare
la multa che rispettare la legge. Tutte le aziende che entrano in
contatto con la pubblica amministrazione, per prima cosa devono dimostrare
di aver rispettato le norme. Con il Bollino di qualità H facciamo qualcosa
di più: la Regione attesterà che quel soggetto è attento a investire nel
sociale, che i posti di lavoro sono adeguati, che in quell'azienda sono
presenti anche lavoratori con disabilità gravi''.
''Il Bollino H - ha proseguito Mariani - indicherà la presenza di un
percorso virtuoso all'interno dell'azienda, che l'azienda capisce
le disabilità della persona e che la persona è stata inserita bene. Questo
ci darà la possibilità di tenerne conto nel regolamento d'attuazione:
negli affidamenti diretti della Regione, il bollino H certificherà che
quella ditta merita qualche cosa in più. Ma anche allo stato attuale il
bollino H dà immediata visibilità all'attenzione che un soggetto economico
dimostra verso i disabili e quindi verso la comunità intera''.
Il ''Bollino di qualità H'' verrà assegnato dalla Regione, tenendo
conto del numero di persone disabili inserite, della percentuale di invalidità
media, del livello di adeguamento del luogo di lavoro alle esigenze dei
lavoratori portatori di handicap, dell'idoneità della mansione lavorativa
al tipo di disabilità.
La normativa nazionale impone alle aziende l'obbligo di assumere quote
di persone con disabilità, variabili in base al numero dei dipendenti.
Il nuovo provvedimento regionale prevede la promozione di un'indagine
conoscitiva per verificarne gli effetti, ma soprattutto maggiori controlli
su quanto dichiarato dalle aziende che entrano in contatto con la pubblica
amministrazione.
''L'obiettivo principale di questa proposta di legge è il rafforzamento dell'attività di controllo da parte degli Uffici Provinciali del Lavoro sul rispetto della legge 68/99 - ha spiegato Augusto Battaglia (Pd), primo firmatario del provvedimento che dovrà approdare nell'aula del Consiglio per la definitiva approvazione - Vale a dire un controllo di tutte le autocertificazioni di quelle imprese che partecipano a gare pubbliche o che hanno concessioni o convenzioni con la pubblica amministrazione nella Regione Lazio. Chi vuole lavorare con la PA deve essere in regola, non solo con i versamenti Inps, Inail, antimafia, ma anche con le norme sui disabili. Le copie delle autocertificazioni prodotte alle pubbliche amministrazioni andranno al collocamento che farà una verifica. E questo è possibile, perché il nostro collocamento è informatizzato. Tutte le pubbliche amministrazioni nella Regione Lazio saranno tenute a mandare copia delle autocertificazioni loro pervenute all'ufficio di collocamento. Così facendo - ha concluso Battaglia - interveniamo senza interferire nella normativa nazionale degli appalti, tanto meno nel decreto 112, perché rispettiamo la volontà del governo di semplificare la procedura amministrativa''.
Fonte: Rre/Pn/Adnkronos