- 2.12.11
La manifestazione, promossa da Ileana Argentin e da alcune cooperative romane, punterà il dito contro le scelte del sindaco Alemanno e del vicesindaco Belviso. La disabilità “Cenerentola di questa legislatura”. E a livello nazionale l’on. Argentin promette un incontro tra la Fand e il presidente Monti sui diritti delle persone con disabilità.
Diritti negati e tagli all’assistenza, con il
pretesto della crisi economica: i cittadini con disabilità
della Capitale scenderanno
in piazza, il prossimo lunedì 5 dicembre, per
manifestare “Senza
bandiere” – questo lo slogan della
protesta - contro le scelte della giunta
Alemanno. L’iniziativa è promossa da Ileana Argentin
(deputato e responsabile nazionale dei diritti dei disabili per il Pd)
e da alcune cooperative
sociali che, a Roma, si occupano di disabilità.
“L’assessore
Belviso, delegata ai servizi sociali, ha fatto del mondo
dell’handicap, ‘la Cenerentola’ di questa
legislatura – si legge nel volantino della manifestazione -
Quest’ultima ha
tagliato su tutti i servizi assistenziali nascondendosi
dietro la crisi economica del paese. Troppo facile! La
civiltà di una comunità si misura sul rispetto per i più
deboli”.
Gli organizzatori puntano il dito sui tagli ma, ancora di
più, sulla mancanza
di interventi nei settori che interessano la vita dei
cittadini con disabilità: barriere architettoniche,
politiche scolastiche, servizi di trasporto a chiamata, assistenza
domiciliare, soggiorni estivi, Dopo di noi, inserimento lavorativo.
“I diritti dei disabili – si legge nel volantino -
sono stati cancellati come
se fossero privilegi. Ora basta, abbiamo deciso di
mobilitarci, non possiamo più star zitti”.
La manifestazione si svolgerà lunedì 5, a partire
dalle 15, sotto il Campidoglio: “Manifesteremo
per denunciare Alemanno e la sua giunta e lo faremo senza bandiere di
partito”.
“Organizzerò al più presto,
entro una ventina di giorni, un incontro tra Fand e Monti”:
questo l'impegno che si è assunta Ileana Argentin,
intervenendo a Roma, presso la sede dell'Inail, al Fand Day, a cui
hanno preso parte tutte le associazioni aderenti alla federazione che
da 150 anni si occupa dei bisogni delle persone disabili e delle loro
famiglie.
L'impegno della Argentin risponde all'appello lanciato da tutti i
presenti delle associazioni intervenute alla giornata:
“Abbiamo chiesto a Monti di essere ricevuti – ha
detto Giovanni Pagano,
presidente della Fand, aprendo la mattinata –
perché noi siamo la trincea in cui si deve attuare la difesa
quotidiana del disabile: rappresentiamo oltre 4 milioni di
persone”.
“Non mi fido molto di questo governo – ha detto Tommaso Daniele,
presidente dell'Uic (Unione italiana ciechi) – ma qui
testimoniamo che il movimento dei disabili è vivo. Il
governo passato – ha aggiunto – ha ratificato la Convenzione Onu sulla
disabilità, ma l'ha anche tradita: siamo
consapevoli della crisi, che ostacola l'attuazione, ma non intendiamo
pagare due volte, come
cittadini e come disabili: per questo, chiediamo che il
governo escluda dalla manovra del 5 il tema della disabilità
e della riforma
dell'assistenza. Altrimenti, siamo pronti a organizzare
un'immediata azione di protesta a tutto campo”.
Anche su questo punto, Ileana
Argentin ha assicurato: “Come responsabile
nazionale del Pd, vi dico che con questo governo tecnico il lavoro
parlamentare è aumentato, si parla di cose concrete: potete
star sicuri che il 5 la
disabilità non sarà toccata.
È stato lo stesso Monti a garantirmi un'attenzione forte a
questo settore”. Nonostante le rassicurazioni, dalla platea
si sono levati numerosi appelli per la mobilitazione: “Serve
la piazza”, “Manifestiamo prima del 5”,
“Ne parliamo da mesi, facciamolo subito”.
Fonte: Redattore Sociale, 30-11/1-12-11
