di Federico Gabriele - 21.2.08
Lo scorso 5 dicembre quattro ragazzi con disabilità, Mimmo, Mary, Totò
e Graziella, laureandi alla Sapienza, hanno organizzato nell'indifferenza
generale un presidio di protesta davanti a Montecitorio, per denunciare
il fatto che da diversi mesi non riuscivano a trovare un nuovo alloggio
in affitto, pur dovendo abbandonare la Casa dello Studente in via
Cesare De Lollis a breve, una volta terminati i loro corsi di studio.
"Eravamo sotto sfratto da novembre - racconta Mary - io per mesi ho cercato
casa. Ho visitato decine di agenzie immobiliari in città". La ragazza
racconta di aver garantito la caparra e l'anticipo di diverse mensilità
di affitto e di aver fatto arrivare la madre da Napoli, come garante sul
fronte economico in fase di contrattazione. "Ma appena saltava fuori che
sono portatrice di handicap, il proprietario o l'agenzia si tirava indietro
- precisa la studentessa - anche se i soldi ce li avevo".
"Mi sono rivolta al sindaco Veltroni, al presidente Marrazzo, alla delegata
del Comune all' handicap Ileana Argentin. Nessuna risposta - aggiunge
Mary - L'unico che si è interessato è stato un assistente del ministro
Ferrero, che ha bloccato lo sfratto".
Con la protesta davanti a Montecitorio volevano sensibilizzare le istituzioni
e l'opinione pubblica, far sapere che nonostante le "giornate del disabile"
e le "pubblicità sociali" strappalacrime il pregiudizio impera. Che le
barriere mentali, come dice Totò, "ancora si ergono e svettano sulla vita
della gente, e noi vediamo negati i nostri diritti". Ma nessuno li ha
ascoltati, non è cambiato nulla.
Così, con Francesco Palese di Retesole - televisione locale di Umbria,
Lazio e Toscana - hanno filmato i rifiuti che uno di loro riceveva dalla
stessa agenzia che solo cinque minuti prima offriva al ragazzo "normale"
"appartamenti con camino", "bilocale con terrazza", "guardi, questo ha
tre stanze da letto, ci potete stare anche in cinque".
Ne è uscito fuori un inquietante filmato di quindici minuti per
il programma L'altra inchiesta, che si può già vedere su YouTube (al link:
www.youtube.com/watch?v=Kw5xTOGLA8M).
"Sette responsabili di altrettante agenzie immobiliari su dieci - racconta
Palese - hanno negato l'affitto a Mimmo, pochissimi minuti dopo avere
offerto le più svariate soluzioni ad un cosiddetto "normale"".
Con una telecamera nascosta, prima Palese e poi Mimmo si sono recati nelle
agenzie immobiliari - a San Lorenzo, Tiburtina, Corso Trieste e Piazza
Bologna - chiedendo la disponibilità di case in affitto, e spesso
la persona con disabilità è stata tenuta sulla porta e "liquidata"
in pochi secondi.
"Quando Mimmo, Mary, Totò e Graziella mi raccontavano dei rifiuti delle
agenzie, mi domandavo: ma sarà vero? - racconta Francesco Palese - Pensavo
che fosse un'esagerazione. Poi li ho accompagnati. Ancora non riesco a
credere a quello che è venuto fuori".
"È incredibile - dice anche Mimmo, 29 anni, studente di Scienze Politiche,
che ha il sogno di lavorare in un'ambasciata. - È successo con le agenzie,
ma anche con i privati. Appena mi vedevano cambiavano faccia, neanche
fossi un mostro. Sono solo un ragazzo che cerca un appartamento. Tutto
qua".
E solo dopo lo scoop giornalistico si sono succedute le dichiarazioni
e le iniziative degli amministratori: "È una storia vecchia - dichiara
Ileana Argentin, delegata all'handicap del comune di Roma - c'è l'idea
sbagliata che il disabile non paghi l'affitto e che non rispetti i contratti.
Svegliatevi proprietari e agenzie immobiliari. I nostri soldi valgono
come quelli degli altri. Aprite le porte, che noi paghiamo l'affitto.
Siamo sfigati ma onesti".
L'assessore regionale all'Istruzione Silvia Costa, invece spiega "È un
problema grave quello dei giovani disabili che cercano casa, anche quelli
che pur avendo terminato gli studi sono ancora ospiti nella Casa dello
studente, perché non riescono a trovare una soluzione autonoma nel mercato
privato, nonostante l'impegno del mio assessorato e della direzione di
Laziodisu in questo senso. Per ragioni prevalentemente umanitarie e di
rispetto dei diritti prioritari delle persone con grave disabilità, ho
dato disposizioni perché (anche se non più in condizione di studenti)
gli ospiti delle residenze universitarie siano accolti e oggetto
di dimissioni protette".
"Dopo essermi rivolta ad alcune Ipab regionali e agli assessorati competenti
- afferma Silvia Costa - ho deciso di procedere alla istituzione di un
Tavolo con gli assessori regionali e territoriali competenti, con
le rappresentanze delle persone disabili, del non profit e con l'Unione
dei piccoli proprietari, per cercare quelle soluzioni e quegli incentivi
che possano consentire soluzioni dignitose e accessibili. Lancio, quindi,
un appello a tutti gli interlocutori istituzionali e sociali perché assumano
questo tema come una grande priorità". Anche le persone con disabilità,
quindi, come altre categorie nel nostro Paese, sembra non siano per niente
bene accolte come inquilini. E in un momento storico come questo in cui
sta per entrare in vigore la Convenzione dell'Onu che intende proprio
combattere tutte le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità,
il contrasto è sin troppo stridente.
Retesole spa, via del Caravita 5, Roma, tel. 06 69940891, fax. 06 69788420, www.retesole.it; Francesco Palese, cell. 333 5241891