- 31.8.11
Questa volta la discriminazione è toccata a Pietro Barbieri, presidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), cui l'Alitalia ha rifiutato l'imbarco, giudicando incompleta la dichiarazione sulla sua condizione (il famigerato modulo Medif, NdR), nonostante egli sia abituato a spostarsi in aereo in Italia e all'estero.
“Non è una questione personale - precisa lo stesso Barbieri, che ha presentato un esposto alla Polizia di Stato e segnalato la vicenda all'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), oltre a riservarsi di valutare un'azione in giudizio con richiesta di danni - ma è un diritto di tutte le persone con disabilità che
va rispettato, ancor di più in presenza di norme internazionali
che, finalmente, ci tutelano di fronte ad ogni discriminazione come
quella attuata nei miei confronti da Alitalia”.
“Una persona con disabilità si presenta alla reception di Alitalia dell'aeroporto di Roma Fiumicino,
per essere imbarcato sul volo per Milano. Ha dichiarato di essere in
carrozzina, non in grado di deambulare nemmeno per pochi passi, di
essere accompagnato. Non ha chiesto servizi aggiuntivi,
ché non gli servono; non ha richiesto l'uso della barella.
Potrebbe essere un volo come molti altri, a cui Pietro Barbieri,
presidente della Fish, è abituato, in Italia e all'estero.
Ma così non è. I responsabili di Alitalia, questa volta,
giudicano incompleta la dichiarazione di Barbieri e rifiutano
l'imbarco, opponendo le proprie prassi interne
secondo cui i dati sui servizi aggiuntivi e sull'uso della barella,
oltre a quelli sanitari, vanno comunque dichiarati. In barba ad ogni
ragionevolezza che invece il regolamento sul trasporto aereo
dell'Unione Europea impone”.
Lo denuncia la Fish in una nota stampa, e questa volta il
protagonista suo malgrado della vicenda è lo stesso presidente
della Federazione, Barbieri, che dunque - nonostante le dure proteste e
le motivazioni basate anche sulle norme dell'Unione Europea
- non ha potuto raggiungere Milano, dov'era atteso per un'iniziativa
riguardante la mobilitazione indetta dalle associazioni delle persone
con disabilità, per protestare contro i contenuti della
cosiddetta Manovra Finanziaria-Bis.
“Dopo un tentativo di spiegazione andato a vuoto con la ‘capoturno passeggeri speciali
di Alitalia’ - spiega infatti lo stesso Barbieri - ho formalmente
presentato l'esposto alla stazione aeroportuale della Polizia di Stato.
Ora farò seguire la segnalazione all'Enac (Ente Nazionale per
l'Aviazione Civile) nelle forme previste dal Regolamento Europeo. Poi
valuteremo con i legali della Fish un'azione in giudizio con richiesta di danni”.
Il Regolamento Europeo CE 1107/06 disciplina appunto i diritti delle persone con disabilità nel trasporto aereo, ma continuano ad essere numerose le denunce di discriminazioni nei confronti di persone con disabilità.
“Il diritto alla mobilità
per le persone disabili - ci si chiede infatti nella nota della Fish,
allargando la prospettiva ben oltre lo stesso trasporto aereo -
è davvero garantito in Italia? Nonostante i numerosi atti
dell'Unione Europea, vengono ancora segnalati troppo sovente casi di
esclusione dal trasporto ferroviario, aereo, navale, per non dire dal trasporto urbano:
mezzi non adeguati, servizi discontinui, personale non preparato o,
come in questo caso, interpretazione restrittiva di regolamenti e
norme”.
E quanto accaduto a Pietro Barbieri - che tiene per altro a precisare
come “non si tratti certo di una questione personale, ma di un diritto di tutte le persone con disabilità
che va rispettato, ancora di più in presenza di norme
internazionali che, finalmente, ci tutelano di fronte ad ogni
discriminazione come quella attuata questa mattina da Alitalia”.
Non è purtroppo il primo caso riguardante persone
‘note’ del mondo della disabilità. Basti pensare, ad
esempio, a quanto successo nella primavera scorsa a Shuaib Chalklen, persona paraplegica in carrozzina, relatore speciale dell'Onu
per i diritti delle persone con disabilità, cui la Swiss
Airlines ha rifiutato l'imbarco a Ginevra, in quanto non accompagnato.
Il recapito dell'Ufficio Stampa Fish è: ufficiostampa@fishonlus.it.
Fonte: Superando.it, 29-8-11
