Centro per l'Autonomia di Roma

Festa per i 50 anni del Centro Paraplegici di Ostia

a cura di Federico Gabriele - 4.3.08

Grande festa, a Ostia, per il 50° anniversario del Centro paraplegici, la struttura sorta nel 1957 per volere dall'Inail come punto di riferimento delle persone con lesione midollare, non solo per la cura e la riabilitazione ma anche per il reinserimento sociale e lavorativo.
Alla cerimonia hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia, il direttore generale della Asl Rm D Giuseppina Gabriele, il presidente del XIII Municipio Paolo Orneli, il direttore sanitario del Cpo Mario Bianchi e il direttore dell'Unità spinale e medicina fisica e riabilitazione del Cpo David Fletzer.
"Sono stata enormemente felice di essere presente a questa festa ed ho apprezzato molto la passione e l'entusiasmo tangibile che gli utenti e gli operatori hanno dimostrato nella realizzazione di tutte le iniziative - ha dichiarato il Direttore Gabriele - Il Centro Paraplegici di Ostia è diventato un punto di riferimento, non solo per la cura delle persone con lesione midollare, ma anche per l'offerta di integrazione socio sanitaria dei pazienti".
L'assessore Battaglia ha inoltre sottolineato l'importanza nel settore della riabilitazione dei paraplegici delle sinergie garantite dalla rete che è stata costruita tra Cpo, Cto e Santa Lucia ed ha aggiunto: "I numeri del Cpo sono esemplificativi di come un servizio possa funzionare meglio, aprirsi al territorio senza aumentare le spese. 80 ricoveri in degenza ordinaria nel 2005, 149 nel 2006, 193 nel 2007. Un aumento del 141% che conferma il grande lavoro fatto in questo quadrante della città".

In effetti i pazienti hanno festeggiato con varie iniziative, ma l'Associazione Mielolesi di Ostia (che raccoglie molti pazienti ed ex pazienti) si è dissociata, ribadendo la propria contrarietà all'attuale metodo di gestione del Centro stesso. E davanti alla struttura ci sono state anche le voci-contro, con i lavoratori dei Cobas a ricordare che il personale è passato nell'intera Asl Rm D dalle 1878 unità del 2001 alle 1822 del 2007 e che "senza un aumento delle risorse umane e finanziarie e adeguate politiche del personale, non vi può essere difesa e sviluppo dei servizi pubblici".
Durante la festa è stato presentato un pannello realizzato dai ragazzi del Centro psico-sociale che ha anche creato lo sfondo per lo spettacolo musicale del gruppo "Cpo - Collettivo percussionisti occasionali", diretti dal maestro Massimo Carrano, percussionista di grande fama. Nel corso dello spettacolo sono state lette varie poesie, anche opere degli utenti stessi, dalla nota attrice di teatro e televisione Cloris Brosca. È stata, inoltre, allestita una mostra pittorica con le opere dei pazienti ed una mostra fotografica realizzata dal laboratorio di fotografia del Centro di Salute Mentale del XV municipio.

Soddisfazione viene anche dal responsabile U.O.C. Fletzer: "Quest'anniversario è motivo di celebrazione della nostra tradizione nel settore dell'assistenza e cura ai mielolesi e della reputazione del Cpo e del suo personale, che richiama ad Ostia pazienti da tutta Italia. I 50 anni - termina il dott. Fletzer - sono anche e soprattutto un nuovo punto di partenza per un centro che si rafforza guardando al futuro, aggiornandosi e ampliando la gamma di servizi, a partire dall'apertura della Casa Agevole".
Con l'occasione è stata infatti inaugurata la Casa Agevole - intitolata al prof. Maglio, che nel 1957 ha dato vita al Cpo (alla cerimonia era presente la vedova del professore) - progetto di predimissione assistita per i ricoverati. La Casa Agevole, arredata con strumentazioni all'avanguardia nella domotica, permetterà ai pazienti in via di dimissioni ed ai loro familiari di acquistare maggiore autonomia nella vita quotidiana, trascorrendovi due settimane prima del rientro a casa propria.

I festeggiamenti per il cinquantenario cadono dopo tre mesi dal "sì" della Regione Lazio alla Asl Roma D per le attività di cura al Cpo dei pazienti mielolesi, riconoscendo il ruolo centrale del Cpo nella rete sanitaria regionale per l'assistenza riabilitativa.
La Regione infatti ha riveduto e integrato lo scorso novembre i criteri di accesso al ricovero per la riabilitazione ospedaliera di pazienti mielolesi stabilizzati, prendendo atto delle osservazioni del direttore della Asl Rm D Gabriele alla DGR n. 266 del 16-4-07. La manager si era fatta promotrice, insieme alle associazioni dei pazienti, di una proposta di modifica della delibera, chiedendo per il Cpo l'autorizzazione a continuare le sua attività di assistenza e cura ai pazienti con lesioni midollari.
"Si concorda in particolare - precisa il documento firmato dall'assessore Battaglia - sulla necessità di riconoscere e definire il ruolo del Cpo, ospedale storicamente istituito per l'assistenza riabilitativa dedicata ai cittadini con esiti da mielolesioni, nella rete regionale di riferimento per la riabilitazione ospedaliera post acuzie, ruolo che necessariamente deve essere incluso nel provvedimento regionale di programmazione, attualmente in fase avanzata di elaborazione". "Un riconoscimento importantissimo quello della Regione Lazio - dichiara la Gabriele - che contribuisce fortemente al processo di rilancio del Cpo e che premia l'impegno portato avanti con decisione dalla Asl Roma D al fine di offrire alla cittadinanza di Roma e del Lazio un polo d'eccellenza nel trattamento delle mielolesioni".
"Un grande successo - conclude la manager - determinato anche dal continuo lavoro di confronto con le associazioni dei pazienti mielolesi e dei loro familiari, che invitiamo a continuare a dare un contributo propositivo e costruttivo al processo di rilancio in atto".

Fonte: Regione Lazio, Asl Roma D

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