- 30.8.2007
Quasi 13 milioni di euro (per l'esattezza 12.925.268,16) per interventi
a favore di anziani, disabili e minori non autosufficienti bisognosi
di assistenza. È la somma a disposizione per il 2007 nel Fondo regionale
per la non autosufficienza, per la quale la Giunta Regionale del Lazio
ha stabilito modalità e criteri di erogazione. Si considera non autosufficiente
la persona che, anche in maniera temporanea, non può provvedere alla cura
della propria persona né mantenere una vita di relazione senza l'aiuto
determinante di altri soggetti.
In base a rilevazioni Istat si stima che nel Lazio, a fronte di una popolazione
totale superiore a 5 milioni e 250mila, le persone disabili o comunque
non autosufficienti ammonterebbero a poco meno di 250mila (4,6% della
popolazione regionale), toccando quindi una fetta importante della
popolazione del territorio, spesso poi in condizione di difficoltà economica.
Secondo la normativa regionale, poi, le persone non autosufficienti devono
essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente
del nucleo familiare (ISEE) non superiore a 14.000 euro, fatte salve le
disposizioni assunte dagli enti locali in materia di accesso alle prestazioni
ed ai servizi sociali.
La delibera regionale, constatato che - secondo stime attendibili -
oltre il 72% delle persone non autosufficienti sono ultrasessantenni,
mentre meno del 7% sono minori, e che tra le persone ultrasettantacinquenni
circa il 38% sono non autosufficienti, ha fissato i seguenti criteri di
riparto della somma:
a) il 25% in base alla popolazione compresa tra i
65 e i 75 anni;
b) il 35% in base alla popolazione oltre i 75
anni, dove maggiore è l'incidenza di persone non autosufficienti;
c) il 20% in base al numero di invalidi civili, ciechi civili e sordi
che percepiscono emolumenti economici, dato che indica il numero di persone
con possibili problemi di non autosufficienza al di sotto dei 65 anni
e con una determinata condizione economico-sociale;
d) il 10% in base
al numero di minori che percepiscono l'indennità di frequenza o
altra indennità analoga;
e) il 10% in base al rapporto tra il numero di
disabili gravi e gravissimi con indennità di accompagnamento e
la popolazione complessiva del distretto.
I fondi saranno assegnati ai Comuni - o altri enti capofila - che
avranno presentato all'assessorato alle Politiche Sociali piani distrettuali
per la non autosufficienza entro il 1° ottobre 2007, dopo aver coinvolto
nella loro redazione le organizzazioni sindacali e gli organismi del terzo
settore (associazioni ed enti di promozione sociale, organizzazioni di
volontariato, cooperative sociali e loro consorzi), che svolgono sul territorio
attività in favore delle persone non autosufficienti.
"Si tratta di un provvedimento che conferma la presenza della Regione al fianco dei cittadini - ha dichiarato il Presidente Piero Marrazzo - I soldi pubblici vengono erogati in base a criteri seri e stringenti con l'obiettivo di fornire gli strumenti necessari a migliorare la qualità della vita di persone non autosufficienti e delle loro famiglie. Con questa delibera si prosegue inoltre nella direzione da questa giunta più volte auspicata: quella di garantire servizi efficienti di assistenza sociale e sanitaria a domicilio favorendo un ricorso al ricovero solo quando effettivamente necessario". "La domanda che l'istituzione pubblica deve porsi quando garantisce un servizio - ha concluso Marrazzo - è sempre legata alle reali esigenze e richieste provenienti dai cittadini. Questa delibera si è posta tale domanda e non ha potuto che rilevare l'importanza che sempre più spesso e soprattutto per le persone non autosufficienti e le loro famiglie può avere un'assistenza a casa".
Fonte: Regione Lazio
