di Giuseppina Castellano, Roberta Vernice, Alice Bergonzoli - 9.11.09
10 ottobre 2009: Grande festa al Centro per
l’Autonomia di Sabaudia.
Oltre agli operatori del Centro per l’Autonomia di Roma hanno
partecipato i soci dell’Associazione Paraplegici e il
presidente della FISH, Pietro Barbieri, insieme alle famiglie di
bambini e ragazzi che utilizzano la Comunicazione Aumentativa
Alternativa.
È stata una giornata di incontro, gioco, riflessione ma
soprattutto un inizio: il desiderio condiviso da tutti noi,
indipendentemente dalla condizione di ciascuno, è quello di
sentirsi parte attiva in una dimensione associativa, parte che decide,
che può determinare le proprie scelte, che può
comunicare con gli altri, ciascuno a suo modo.
È stata una giornata importante per tutti, per conoscere gli
altri, fare nuove amicizie, sentirsi INSIEME.
Grazie all’Associazione Paraplegici la struttura di Sabaudia
prende vita, si apre a possibilità di incontro nuove e di
progetti futuri. Tra questi l’idea che la dimensione
associativa sia indispensabile per le persone che utilizzano la
Comunicazione Aumentativa Alternativa, persone con bisogni comunicativi
speciali e risorse personalissime: persone che desiderano come tutti
noi il futuro.
Troppo spesso le famiglie vivono una condizione di isolamento e
solitudine, tanto che ci si può convincere di essere
“unici perché diversi”: noi vogliamo
dimostrare che non è così, che
c’è molto da fare e che si può fare di
più insieme agli altri. Il percorso per
l’autonomia è duro e difficile non solo per i
bambini e i ragazzi che utilizzano la Comunicazione Aumentativa
Alternativa; lo è per i genitori, per i fratelli e le
sorelle, per gli operatori, per la scuola.
Occorre entrare in una nuova filosofia di vita, dove non si impegnano
tutte le energie e le risorse per inseguire la causa della propria
disabilità ma la migliore e più autonoma
condizione personale, la condizione che fa sentire bene, felici,
soddisfatti di se.
Il Centro per l’Autonomia è uno dei possibili
sostegni: un ausilio di cui prima o poi si può fare a meno
quando finalmente ci si riconosce esperti di se stessi e dei propri
figli, quando ci si torna per “aggiornare” i propri
strumenti ma sapendo che si è ormai in grado di scegliere
per se stessi, quando si è compreso che ciascuno
può essere d’aiuto e sostegno agli altri proprio
grazie alla personale esperienza di vita.
Perciò non perdete i prossimi appuntamenti, non perdete
tempo, fate i vostri bagagli e salite a bordo: vi aspettiamo!
