Centro per l'Autonomia di Roma

A Catania e Bari aprono le nuove USU

- 5.1.12

Le nuove Unità Spinali Unipolari di Catania e Bari sono le prime del Sud Italia, dedicate alla cura e alla riabilitazione di paraplegici e tetraplegici. L’obiettivo è che diventino centri di riferimento per tutto il Mezzogiorno al fine di limitare i ‘viaggi della speranza’.

Catania

Parte la prima struttura del Sud Italia dedicata alla cura e alla riabilitazione dei paraplegici e tetraplegici: l’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. L’obiettivo è quello di farlo diventare un centro di riferimento per tutto il Mezzogiorno al fine di limitare i cosiddetti ‘viaggi della speranza’ obbligati nelle strutture specializzate del Centro-Nord.
Ogni anno, infatti, un centinaio i siciliani colpiti da lesione midollare sono costretti a rivolgersi alle Unità Spinali fuori dalla Sicilia, con notevoli disagi personali e familiari oltre agli altissimi costi sociali e rimborsi da parte del sistema sanitario regionale.
All’inaugurazione, avvenuta il 19 settembre, sono intervenuti tra gli altri il presidente della Regione Raffaele Lombardo, l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo, l’arcivescovo di Catania Salvatore Gristina e il direttore generale del Cannizzaro Francesco Poli.
“L’apertura dell’Unità Spinale – ha affermato Poli – colma un divario che ha finora penalizzato la Sicilia e creato enormi difficoltà a chi ha già subito un trauma grave e invalidante, costringendo pazienti e famiglie a spostarsi per avere le cure idonee. L’Usu, oltre a garantire interventi sanitari, diagnostici e terapeutici adeguati, potrà diventare un punto di riferimento permanente per le persone mielolese”.

L’Unità Spinale Unipolare (USU) è una struttura dedicata specificatamente all’assistenza alle persone con una lesione al midollo spinale, quasi sempre di origine traumatica a causa di incidenti stradali, infortuni sul lavoro.
L’Unità Spinale è definita ‘unipolare’ in quanto è una struttura operativa autonoma, che utilizza risorse della sede ospedaliera in cui si trova. La struttura prende in carico il paziente dal momento della lesione, prevenendo le complicanze, adoperandosi per il recupero delle funzioni residue per raggiungere il massimo livello possibile di autonomia, assistendo la persona nel reinserimento familiare e sociale e, dopo, consentendo il proseguimento delle cure specifiche per i para e tetraplegici.
L’Usu inoltre intende collaborare con le famiglie, le scuole, le agenzie educative, le associazioni di pazienti per ottimizzare il rientro della persona nel suo contesto di provenienza.

La struttura del Cannizzaro rispetta pienamente gli standard fissati nelle linee guida ministeriali ed è dotata dei più moderni presìdi e tecnologie. Sorge su un lotto di oltre 10 mila mq e ogni piano occupa una superficie di 1800 mq. Nell’edificio di quattro piani, con 20 posti letto, oltre alle infermerie, agli studi medici e agli ambulatori specialistici, trovano spazio tra l’altro la palestra per la rieducazione neuromotoria, soggiorni e aree per la socializzazione, piscina accessibile per la terapia in acqua e un appartamento pre-dimissioni in cui il paziente può ‘familiarizzare’ con l’ambiente che troverà quando avrà lasciato l’ospedale. Vi opera un’équipe multiprofessionale di fisiatri, neurologi, urologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali ed un team medico specializzato con ulteriori figure, per assicurare gli interventi richiesti dal progetto riabilitativo.

Fonte: www.redattoresociale.it, 19-9-11

Bari

Novembre 2011. Inaugurata la prima struttura complessa di Unità Spinale Unipolare (USU) nella Regione Puglia, presso l'Azienda Universitaria Ospedaliera ‘Consorziale Policlinico’ di Bari.
Il percorso avviato nel 2008 con l'accordo tra Assessorato alle Politiche della Sanità, il Direttore del Policlinico di Bari e la Faip, seguendo il parametro delle Linee Guida del Ministero della Sanità del 1998, ha finalmente trovato un positivo e confortante sviluppo.
L'apertura del Servizio di Usu nel Capoluogo pugliese rappresenta un traguardo storico per tutti i cittadini della regione, e non solo, che fino ad oggi hanno dovuto scontare la mancanza di una struttura specializzata che garantisse un percorso di cura e riabilitazione adeguato alle loro esigenze; costretti quindi a subirne conseguenze talvolta estremamente tragiche.
Il Piano Organizzativo previsto è il seguente:
•10 posti letto Unità Spinale Unipolare (6 già attivi).
•6 posti letto Terapia Intensiva.
•4 posti letto Terapia Subintensiva.
Per un totale di 20 posti letto disponibili.

La Faip, principale protagonista dell'evento sin dalla fase di costituzione, mostra la sua soddisfazione attraverso le parole del presidente Vincenzo Falabella: “Questo traguardo è l'elaborazione conclusiva di svariati incontri e valutazioni tenutesi in tutti questi lunghi anni. Come Federazione abbiamo sempre rivendicato il diritto alla salute per le persone con lesioni al midollo spinale, finalmente con l'apertura della Unità Spinale Unipolare a Bari anche la Puglia potrà divenire centro regionale di riferimento. Eravamo consapevoli - continua Falabella - della possibilità di superare questo immobilismo organizzativo soltanto con uno sforzo propositivo da parte delle Istituzioni locali, utile a garantire a cittadini della Puglia un livello di presa in carico assistenziale e riabilitativo degno di un Paese civile”.
La Faip ha sempre inteso avviare sull'intero territorio nazionale, ed in particolare nelle regioni meridionali, tutte le azioni utili a favorire una responsabilizzazione piena e consapevole dei Soggetti Istituzionali Locali con l'obiettivo di assicurare la migliore qualità di vita possibile per le persone para e tetraplegiche italiane.

Fonte: Faip, 5-12-11

corridoio di un ospedale