di Giuseppina Castellano - 23.12.06
La rassegna bolognese ha visto la partecipazione del Cpa, che ha presentato
il lavoro innovativo effettuato con alcuni bambini con gravi disabilità,
le loro famiglie e le scuole che frequentano.
In questa edizione di Handimatica siamo stati presenti all'interno di
laboratori specifici dedicati all'apprendimento e all'inclusione sociale
di bambini con disabilità gravissime.
Abbiamo presentato il nostro modello di lavoro come Centro per l'Autonomia rappresentandolo nell'esposizione didattica di un'esperienza da noi recentemente condotta con un gruppo di bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni: il modello di lavoro da noi presentato è infatti innovativo rispetto allo standard abituale della gran parte degli ambulatori di riabilitazione.
I cinque bambini sono giunti al nostro centro in parte inviati da centri di riabilitazione del territorio di Roma, in parte su richiesta diretta delle loro famiglie; pur avendo in comune gravi limitazioni motorie, percettive (visive) e comunicative (assenza di linguaggio verbale o produzione limitata alla parola-frase), hanno una forte intenzionalità comunicativa, equipe scolastiche collaboranti e famiglie determinate a perseguire l'obiettivo di una quanto più ampia inclusione sociale dei loro figli nei rispettivi contesti scolastici.
Il progetto del Centro per l'Autonomia ha quindi preso in considerazione tutte le problematiche dei bambini e delle loro famiglie attivando programmi sia individuali che di gruppo: - area sociale, con l'intervento diretto delle Assistenti Sociali per l'ottenimento dei diritti - area psicologica, costituendo un gruppo di genitori condotto dalla Psicologa e dalle Assistenti Sociali per la discussione e il confronto sui problemi maggiormente rilevati dalle famiglie - area delle attività e della partecipazione, con incontri di gruppo dei bambini per il gioco, la comunicazione e le attività manuali condotto dai Terapisti Occupazionali - area dell'accessibilità, con pianificazione riguardo le barriere architettoniche delle strutture scolastiche e delle rispettive abitazioni (una scuola ha il problema di avere le aule al primo piano e non ha l'ascensore, per cui è indispensabile salire tre rampe di scale per accedere alla classe) - area della mobilità e della postura, con l'individuazione degli ausili più adatti ad ogni bambino Questo complesso intervento è stato coordinato dalla Coordinatrice del Centro per l'Autonomia, Patrizia Sperlongano, e dal nostro Front Office costituito da un nutrito gruppo di persone che curano la calendarizzazione degli incontri, le convocazioni e gli appuntamenti per tutti.
Senza un modello organizzativo più che collaudato sarebbe stato impossibile seguire con coerenza i vari percorsi individuali e in più organizzare i momenti di gruppo per i genitori, i bambini e gli operatori del Centro per l'Autonomia.
Nei seminari di Handimatica abbiamo esposto la parte del lavoro riguardante la comunicazione e la progettazione di attività didattiche rivolte a tutta la classe di appartenenza di ciascun bambino.
Abbiamo utilizzato strategie di Comunicazione Aumentativa Alternativa evidenziando per ciascuno le potenzialità sia di comprensione che di espressione, dimostrando che è possibile costruire un codice di comunicazione condiviso anche dai parlanti che si relazionano con il bambino con disabilità, in modo che egli possa raccontare la propria esperienza.
La scelta degli ausili informatici e tecnologici ha seguito la progressione
delle attività manuali dando modo ai bambini di sperimentare direttamente
la possibilità di comunicare, scegliere, raccontare i propri contenuti.
È stato condiviso un codice iconico per implementare la competenza comunicativa
già presente nei bambini e fortemente condizionata dalle limitazioni funzionali.
Tali modalità di lavoro sono state poi mostrate ed estese anche alle equipe
scolastiche e alle equipe dei centri di riabilitazione che hanno in trattamento
continuativo i bambini, mostrando che è possibile programmare l'attività
anche didattica favorendo la partecipazione di tutta la classe, in un'ottica
di inclusione, cioè con attività rivolte a tutti i bambini della classe.
Abbiamo costruito una semplice storia attraverso una presentazione su
pc per mostrare come si può iniziare un percorso che può portare tutta
la classe alla costruzione di un ipertesto, un "libro elettronico" in
cui raccogliere in modo organizzato ed anche didattico il lavoro di tutti
i bambini.
Il nostro obiettivo era infatti dimostrare che si possono fare unità didattiche
simili in modo diverso, cioè più adatto e facilitante per il bambino con
limitazioni funzionali anche gravi.