a cura di Alice Bergonzoli - 23.6.11
A Napoli, presso la Stazione Marittima, si è svolta dal 12 al
14 maggio la IV Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa ed
Alternativa, a cui ha partecipato anche il Centro per l’Autonomia, sia con la presenza delle due terapiste Giuseppina Castellano e Alice Bergonzoli che con un intervento tenutosi il giorno 13.
La conferenza si è aperta il 12 maggio con un work shop, il cui tema era: Insegnare
il linguaggio attraverso le immagini: supportare lo sviluppo del
linguaggio con modalità assistite di Comunicazione Aumentativa
ed Alternativa (C.A.A.), tenuto da Gloria Soto
che lavora a San Francisco. I contenuti del seminario sono stati di
grande rilevanza e hanno fornito spunti di riflessione e di
approfondimento che altrimenti non sarebbero stati possibili.
Le operatrici del CpA presenti a tale seminario, inoltre, hanno potuto
riscontrare come alcuni dei temi trattati venivano già
affrontati all’interno di percorsi svolti presso il Centro per
l’Autonomia. Tale considerazione, quindi, rende da una parte
ancora più merito al lavoro del CpA, e dall’altra ci apre
nuove prospettive di lavoro in merito a quello a cui possiamo e
dobbiamo ancora aspirare.
Al termine del primo giorno di lavori è stata organizzata una visita guidata
della città, con meta finale agli scavi archeologici nei quali
è stato ritrovato un mercato Romano in ottime condizioni.
La conferenza si è riaperta il 13 maggio con un primo
intervento del presidente dell’Isaac Italy Alessandro Chiari, che
ha voluto fare il punto della situazione del Chapter italiano e
dell’organizzazione di Isaac nel mondo.
Il secondo intervento invece è stato della dott.sa Rivarola, che
ha ripercorso la storia di Isaac e di come, dagli intenti e dal lavoro
di alcune persone - tra le quali anche lei - è stata fondata Isaac Italy. In tale intervento è stata brevemente analizzata l’organizzazione di altri paesi appartenenti ad Isaac.
Nel corso del pomeriggio del giorno 13 è stato dato spazio
agli interventi, visto il rilevante numero degli stessi ed il desiderio
di approfondire quanti più temi possibile, e sono state
allestire due sessioni parallele, organizzate in base al
“pubblico” al quale si riferivano: famiglie, professionisti.
Il Centro per l’Autonomia
ha avuto uno spazio all’interno del secondo gruppo, nel quale
è stata portata l’esperienza iniziata nel 2007
all’interno del Fondo della
Regione Lazio per l’acquisto di dispositivi atti a facilitare la
comunicazione nelle Persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica, fino ad arrivare al 2010 al Fondo
della Regione Lazio per l’acquisto di dispositivi atti a
facilitare la comunicazione nelle Persone affette da Malattie
Neuromotorie.
All’interno di tale intervento è stata quindi portata sia la qualità del lavoro,
che ha portato dal 2007 allo stanziamento di un ulteriore Fondo nel
2011, le cui caratteristiche però sono state riviste e
migliorate. Basti pensare anche solo alla tipologia di utenti che
possono accedere all’attuale Fondo Regionale.
Nell’esperienza del Centro per l’Autonomia, e quindi del
Lazio, non sono presenti pre-requisiti per accedere al Fondo, quali per
esempio la presenza della letto-scrittura (cosa che invece è
stata riscontrata in altre esperienze portate in quel contesto).
In tale intervento è stata evidenziata anche la quantità: ben 190 valutazioni sono
state svolte all’interno del Fondo della Regione Lazio del 2011!
Nessuna esperienza portata in tale sede ha avvicinato tali numeri, ed
è stato quindi evidente il valore e l’impatto che ha
l’intervento del Centro per l’Autonomia, nonché
l’organizzazione e la mole di lavoro a cui deve far fronte.
Vi sono stati poi interventi nei quali si è riportata
l’esperienza svolta con un gruppo di lavoro in merito
all’applicazione di strumenti di CAA con utenti all’interno
di reparti di terapia intensiva
che, visto l’esito positivo, hanno portato all’ampliamento
dei reparti che fanno parte di questo progetto; a verifica di come un
atteggiamento, un’esperienza positiva possa poi influenzare
l’ambiente che lo circonda per far diffondere un’idea e
intraprendere un percorso volto al cambiamento.
Al termine dei lavori del 13 maggio si è svolta la riunione dei Soci dell’Isaac,
nella quale non sono mancate discussioni e scambi di opinione, ma che
si è conclusa con una cena splendidamente organizzata e
allestita all’interno degli spazi della conferenza.
Il giorno 14 maggio, infine, i lavori si sono aperti con una
ulteriore sessione parallela, nuovamente organizzata in base al
“pubblico” al quale si riferiva: famiglie, professionisti.
Si sono susseguiti numerosi interventi ricchi di spunti di lavoro e di
testimonianze di famiglie ed utenti che hanno portato, al termine dei lavori, ad un dibattito che aveva come obiettivo lo scambio e la condivisione di idee.
Nel corso del pomeriggio del 14 maggio è stata organizzata
una sessione plenaria riassuntiva dei lavoro portati nel corso della
Conferenza. I lavori sono stati aperti dal dott. Cologna, sociologo,
che ha riportato la sua esperienza lavorativa nella quale, pur non
avendo una formazione in CAA, ha compreso la sua rilevanza e
“potenza”. Nel corso del suo intervento, infatti, ha
cercato di far comprendere l’impatto e la quantità di bambini stranieri all’interno
delle scuole italiane, e di come, inizialmente, l’uso di
strumenti e materiali di CAA possa favorirne l’integrazione
attraverso la possibilità di comunicare e comprendersi con gli
altri bambini, con le insegnanti etc.
I lavori si sono conclusi con interventi di membri del Consiglio Direttivo di Isaac Italy che
hanno avuto come obiettivo quello di fare il punto della situazione
attuale del Chapter Italiano in generale e della IV Conferenza Italiana
sulla Comunicazione Aumentativa ed Alternativa in particolare.
