Centro per l'Autonomia di Roma

Nuovi servizi aggiuntivi per l'Unità Spinale

di Virginia Pisani - 23.12.06

Tipologia dei servizi offerti

Allestire postazioni Internet mobili che possano essere portate al letto della persona ricoverata in USU, organizzare uscite dalle mura ospedaliere di carattere terapeutico, ludico e ricreativo, rendere consapevole il lesionato midollare e competenti i suoi assistenti, fornire assistenza alloggiativa ai familiari non residenti delle persone ricoverate.
Queste le principali finalità del progetto Assistenza Aggiuntiva, servizio sperimentale offerto dalla Asl Rm C a tutti i persone ricoverati presso l'Unità Spinale del Cto A. Alesini.

Mantenimento dei contatti con il mondo esterno

Le attività previste si compongono di servizi e prestazioni legate all'adattamento funzionale e psicologico all'ambiente esterno inteso come comunità di vita quotidiana.
Il primo obiettivo è mantenere il livello di comunicazione ed interattività ai quali la società contemporanea ci ha abituato. L'adattamento all'ambiente esterno esprime quindi un continuum che si sostanzia in momenti vissuti fuori dalle mura ospedaliere.

Le attività previste

Con questo progetto si intende garantire pertanto postazioni Internet che possano essere portate al letto della persona, ma anche realizzare una serie di iniziative nell'ambito del tempo libero, della cultura e dello sport in strutture accessibili in cui le persone con lesione midollare, ricoverate presso l'Usu, insieme ai loro familiari, assistiti da personale specializzato che preparerà l'evento, possano acquisire la capacità di interagire con l'ambiente esterno, scoprendo le possibilità che questo gli offre e dunque rendere la persona il più possibile autonoma attraverso l'acquisizione di tecniche e informazioni necessarie per il superamento di barriere fisiche e psicologiche.
Il tutto tenendo conto delle condizioni cliniche della persona, oltre che ovviamente delle sue scelte. Altro obiettivo è quello di rendere consapevole il lesionato midollare e competenti le persone con le quali risiederà dopo le dimissioni, attraverso la terapia occupazionale e l'utilizzo della figura del consulente alla pari.

Integrazione ai servizi di base

Ovviamente tenendo conto che l'apparato normativo vigente deve garantire assistenza a tutte le persone con disabilità e che versano in condizione di gravità, sia in termini qualitativi che quantitativi.
E' da escludersi quindi che il progetto vada a sostituirsi alle incombenze istituzionali: la dimensione quali-quantitativa di medici, infermieri, professionisti della riabilitazione etc., nonché la qualità dell'ospitalità alberghiera e dei processi di presa in carico sono principi fondamentali per l'accreditamento delle strutture pubbliche o private, tanto quanto l'aggiornamento del personale attraverso l'Educazione Continua in Medicina.
Qualunque interpretazione diversa creerebbe un precedente i cui sviluppi sono difficilmente preventivabili perché metterebbe in discussione il diritto esigibile individuale, radice del sistema che tutela prioritariamente le persone in condizione di maggiore fragilità attraverso servizi sempre più specialistici presenti sul territorio regionale e nazionale.
La questione della qualità dell'assistenza è la sfida del presente e del futuro per il Sistema sanitario nazionale non solo perché è ineludibile, ma anche perché il processo di integrazione europea metterà in concorrenza i paesi non appena sarà garantito pieno diritto di scelta al singolo cittadino.

Diritto a prestazioni qualitativamente avanzate

Lo è ancor di più per le Asl che necessitano di garantire funzioni di programmazione sulla base di dati epidemiologici scientificamente validati e di controllo delle attività svolte dai presidi accreditati oppure che svolgono prestazioni a favore dei cittadini ad essa in carico.
Le naturali distorsioni insite in ogni sistema complesso non possono far abdicare la Regione e le aziende da ciò che è il centro della funzione assegnata ovvero la promozione della salute. Infatti, luoghi che non prestano la qualità e la quantità delle prestazioni previste per la loro utenza debbono essere controllati e sanzionati, e nei casi più gravi si dovrebbe adire le vie legali.
I servizi innovativi di cui parliamo rappresentano dunque un "supporto psicologico e ambientale" che si integra alle "funzioni di assistenza di base".

Scaricate la determina (pdf, 100kb)

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