- 10.3.08
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che un'utente del CpA ha già inviato a un quotidiano romano. Purtroppo il problema dei pagamenti arretrati alle ditte fornitrici da parte della Regione Lazio è così grave - e non limitato alla Asl Rm B - da compromettere il lavoro dei prescrittori e, soprattutto, la salute dei cittadini.
Spettabile Redazione,
sono la mamma di due bambini, Veronica e Francesco (i nomi sono di fantasia,
NdR). Purtroppo Francesco, il più piccolo (3 anni), è affetto da tetraparesi
spastica; nonostante la sua patologia è un bambino solare, forte e
tenace, lo è sempre stato. Il nostro amore ha fatto sempre la maggior
parte del lavoro, affiancato a quello dei medici e della fisioterapista,
ma per lui si deve fare ancora molto.
Un po' di tempo fa una mia amica mi ha lanciato un avvertimento dicendomi: "Il problema più grosso non è l'inabilità di Francesco, ma tutto quello che dovrete affrontare per ottenere i suoi diritti!" Niente di più vero!
Dopo un percorso al Centro per l'Autonomia, mi è stato consigliato
per Francesco un comunicatore simbolico, per ampliare e facilitare
le sue possibilità comunicative, necessarie per la vita quotidiana, in
modo da poter facilitare e sollecitare le competenze funzionali del suo
sviluppo psicomotorio.
Quindi, così come da procedura dettatami dalla Asl, mi sono munita di:
1. Prescrizione medica rilasciatami dallo Specialista che ha in cura Francesco;
2. Preventivo del comunicatore simbolico;
3. Certificato dimostrativo dell'invalidità di mio figlio.
A fronte di tale procedura, mi sono recata presso la mia Asl di appartenenza
e più precisamente la Asl Rm B di via Bresadola 56, per richiedere
alcuni ausili per la corretta postura di Francesco, senza riscontrare
alcun impedimento, ma… al momento della presentazione per la richiesta
del comunicatore simbolico, ho subito intuito che non sarebbe stato così
facile ottenerlo!
Nonostante la mia sfiducia nel richiedere tale ausilio e le ripetute ed
assidue richieste, finalmente la Asl mi riconsegna il preventivo per
l'ausilio timbrato e firmato. Permesso accordato quindi!?
Soddisfatta e contentissima per Francesco, ho immediatamente contattato
la società distributrice per poterlo ordinare; la persona addetta, peraltro
molto gentile, dopo aver accertato la mia appartenenza alla Asl Rm B dispiaciuto
mi comunica che, non è assolutamente possibile mandare avanti la pratica,
spiegandomi ovviamente il perché: "Da almeno cinque anni la Asl Rm B è
tra quelle che non pagano i prodotti a questa Società così come
a molte altre, che concedono agli utenti per conto della Asl gli ausili
richiesti". Pertanto con grande rammarico e dispiacere, hanno avuto ordine
di sospendere tutti gli ordini, così anche quello che sarebbe spettato
al mio Francesco!
Purtroppo, questi prodotti non si trovano nei comuni negozi e tra le altre
cose sono molto costosi. La cosa peggiore è che queste Asl sono consapevoli
che il richiedente (in questo caso io) non riuscirà mai ad ottenerli attraverso
loro per i motivi di cui sopra.
Nonostante tutto questo io, come tante altre persone nella mia stessa
condizione, già molto impegnate e stanche per file interminabili, commissioni,
timbri, firme, visite, controlli, fisioterapie ed altra burocrazia, perdiamo
del tempo prezioso per cercare di ottenere quello che spetta ai nostri
cari, senza sapere di essere presi in giro fin dall'inizio.
Sono veramente stanca ed indignata! Ho saputo che tante famiglie alla
fine si arrendono ed altri invece che "possono permetterselo" acquistano
i prodotti per proprio conto. Non è giusto ed io non voglio arrendermi!
Vorrei gridarlo in faccia ai responsabili di questo sistema "malato":
dove sono i fondi destinati all'acquisto di questi ausili? Io sono in
grado di parlare, mio figlio ancora no, devo quindi parlare anche per
lui, gridare anche per lui…
Spero solo che con il vostro aiuto, la mia e quindi la sua voce arrivi
a chi di dovere, perché possa prendere atto di questa situazione e cerchi
dunque di far funzionare al meglio il sistema.
Sperando che questo mio appello susciti la vostra attenzione, vogliate
gradire
Distinti saluti
Roma, 20 febbraio 2008
Lettera firmata
